La Confasi chiede la modifica del quesito 19 delle FAQ Covid dell'USR Sicilia relativo ai tamponi nelle scuole

La Confasi chiede la modifica del quesito 19 delle FAQ Covid dell'USR Sicilia relativo ai tamponi nelle scuole

La Confasi Sicilia ha scritto agli assessori regionali Razza, Lagalla e al direttore delle USR Suraniti affinchè venga corretto il quesito 19 delle FAQ Covid dell’USR Sicilia in maniera tale che nei casi di attesa dell’esito del tampone per un sospetto positivo in famiglia, sia obbligatoria la DDI per lo studente dello stesso nucleo familiare. Secondo Confasi, infatti in questo periodo di pandemia è corretto che la pubblica amministrazione detti le linee guida in modo chiaro, ed in particolare alle FAQ Covid – Studenti e famiglia dell’Ufficio Regionale Scolastico della Sicilia aggiornate al 10/11/2020 e consultabili sul web al link https://www.usr.sicilia.it/index.php/diritto-allo- studio/ripartenza-scuola-2020-2021/4410-ripartenza-scuola-faq-studenti-famiglie. Il punto 19, continua Confasi recita testualmente: Gli studenti i cui fratelli o altri familiari conviventi sono in attesa dell’esito del tampone, possono recarsi a scuola?
Si, lo studente non deve stare in isolamento fiduciario nel periodo di attesa dell’esito del tampone; può pertanto continuare ad andare a scuola mantenendo i comportamenti igienico-sanitari di prevenzione e i DPI come previsti dalle norme vigenti, ferma restando la valutazione prudenziale di chi esercita la potestà genitoriale dello studente. “Considerando lo stato in ‘zona arancione’ in cui è la Sicilia- si legge nella nota del Presidente di Confasi Davide Lercara e firmata dai dirigenti Ida Vasta, Daniela Gimmillaro, Francesco Tuolone, Salvatore Liotta e Ornella Rizzo- il numero elevato di contagi e il difficile momento per il sistema sanitario siciliano, in attesa che la Regione Sicilia si munisca di un numero adeguato di tamponi rapidi per il comparto scolastico e di un sistema efficace di USCA, al fine di tutelare la salute di insegnanti, operatori scolastici e conseguentemente degli studenti e delle relative famiglie, si chiede che tale FAQ venga modificata come suggerito da Confasi”