Intimidazione ad imprenditore agrigentino dell’associazione antiracket “Libero Futuro”Testa di pecora con un proiettile conficcato negli occhi

Intimidazione ad imprenditore agrigentino dell’associazione antiracket “Libero Futuro”Testa di pecora con un proiettile conficcato negli occhi

Nuova intimidazione ai danni di un imprenditore agrigentino che fa parte dell’associazione antiracket “Libero futuro” di cui è presidente l’imprenditore empedoclino Gerlando Gibilaro. Una testa di pecora con un proiettile conficcato negli occhi è stata lasciata davanti la porta di ingresso della nascente struttura ricettiva che è situata nelle campagne fra Agrigento e Palma di Montechiaro. Quattro mesi dopo, i colpi di pistola, una quindicina, esplosi contro lo stesso immobile. La testa di ovino dovrebbe essere stata lasciata, senza che nessuno s’accorgesse di nulla, durante la notte fra mercoledì e ieri. Nella mattinata di ieri, la scoperta e l’Sos lanciato alla polizia di Stato. Sul posto sono accorsi prima gli agenti del commissariato di Palma di Montechiaro e poi quelli della Squadra Mobile della Questura di Agrigento. Il silenzio degli investigatori è categorico, ma un fascicolo è stato, naturalmente, aperto dalla Procura di Agrigento. Non è escluso che la “mano” dei due episodi possa essere sempre la stessa, infatti  a marzo vennero esplosi dei colpi di pistola di medio calibro  contro il prospetto esterno e contro alcune stanze dell’immobile, adesso la testa di pecora aveva un proiettile conficcato negli occhi.

Arriva la dura reazione da parte dell’associazione antiracket Libero Futuro: “Ennesimo grave e macabro atto intimidatorio contro un nostro imprenditore. Negli ultimi quattro anni i mafiosi agrigentini, con i soliti metodi vili e agendo nottetempo, hanno realizzato vari atti intimidatori con minacce di morte indirizzati a dirigenti e imprenditori della nostra associazione. Le intimidazioni, naturalmente, non hanno  mai ottenuto il risultato sperato e, al contrario, la nostra azione di promozione della denuncia a fianco delle Forze dell’Ordine si è sempre intensificata.  Pertanto, anche in questa occasione, ci rivolgiamo ai tanti imprenditori che ancora non trovano il coraggio di denunciare le richieste o le intimidazioni mafiose di seguire il nostro esempio, di denunciare senza indugi unendosi a noi sempre più numerosi.  Ci rivolgiamo anche a tutti i cittadini chiedendo loro di sostenerci in questo scontro con i mafiosi aiutandoci a liberare la nostra economia dalla loro ingerenza parassitaria.”