Ing. Francesco Agati: Il Pontile di Gela deve essere demolito, riprogettato e ricostruito identico a quello storico, per giustificare i costi benefici basterebbe aggiungere le piattaforme galleggianti

Ing. Francesco Agati: Il Pontile di Gela deve essere demolito, riprogettato e ricostruito identico a quello storico, per giustificare i costi benefici basterebbe aggiungere le piattaforme galleggianti

Vista l’irrecuperabilità del vecchio pontile di Gela dove più volte siamo intervenuti con relazioni tecniche, in cui si evince inequivocabilmente che il Vecchio Pontile sbarcatoio è irreversibilmente irrecuperabile perchè abbandonato da 100 anni e senza alcuna manutenzione. Ci chiediamo perché perdere altro tempo e denaro in rilievi tecnici che andranno a confermare la mia relazione protocollata il 22.luglio.2020, e perché le associazioni sono intervenute solo ora, come soltanto ora si sta muovendo la politica, da tecnico-legale ho attenzionato il vecchio pontile da anni.
Essendo che parliamo di un’opera pubblica e in essa bisogna constatare una utilità economica di riutilizzo chiamata costo-beneficio, prevedo secondo la mia idea progettuale la logica demolizione di tutta la struttura dal lungomare fino all’isolotto, nuova progettazione, e ricostruzione identica, il nuovo pontile dovrà essere una copia per dimensione, altezza e lunghezza, ovviamente queste estensioni non giustificherebbero la realizzazione dell’opera stessa, mai i catamarani e traghetti potrebbero attraccare, causa i fondali non superiori a tre metri e cinquanta, da qui l’idea di aggiungere e assemblare delle piattaforme galleggianti (floating platforms), opere removibili e temporanee che si adattano a tutte le normative vigenti, queste piattaforme galleggianti posizionate e assemblate permetterebbero di raggiungere anche notevoli profondità così da facilitare l’attracco di catamarani e traghetti e giustificando un investimento pubblico da me stimato di circa cinque milioni centocinquantamila euro. Inoltre sarà possibile posizionare turbine agganciata ai piloni e produrre energia elettrica dalla corrente marina.