In arrivo Dpcm: Stop alla mobilità fino al 25 marzo. Bocciata la zona arancione per tutta Italia.

In arrivo Dpcm: Stop alla mobilità fino al 25 marzo. Bocciata la zona arancione per tutta Italia.

È iniziato intorno alle 19 di oggi, 21 febbraio, l’incontro tra il governo e le regioni per valutare le nuove misure del nuovo dpcm. Uno dei nodi più importanti della riunione  e che è stato discusso anche ieri tra i presidenti dei territori è il decreto legge che vieta gli spostamenti tra regioni, un decreto che dovrebbe scadere il 25 febbraio.

Secondo diverse fonti ministeriali il nuovo decreto legge Covid potrebbe prorogare di 30 giorni le limitazioni agli spostamenti legati all’emergenza. Una decisione definitiva sulla data non è stata ancora presa, ma i limiti dovrebbero riguardare sia la mobilità tra le Regioni (il cui blocco scade il 25 febbraio) sia la possibilità di fare visita ad amici e parenti. Al momento la regola è valida fino al 5 marzo, e consente di spostarsi verso un’altra abitazione privata massimo in due persone, con i figli minori di 14 anni. Il premier Mario Draghi riunirà il Consiglio dei ministri domani, alle 9:30, così da decidere per il nuovo Dpcm. Sarà il primo Dpcm anti-Covid dell’era Draghi. Secondo le prime indiscrezioni, la proposta di portare tutta l’Italia in zona arancione è stata bocciata.  In occasione dell’incontro odierno, le Regioni hanno presentato al governo un documento in cui chiedono misure omogenee, la revisione dei parametri e del sistema delle zone di rischio e un cambio di passo sui vaccini. Inoltre, viene chiesto che anche il Ministero dell’Economia e quello dello Sviluppo economico vengano coinvolti nella cabina di regia, al fine di garantire che restrizioni e ristori procedano di pari passo.