Il prossimo 30 giugno ci sarà un minuto composto da 61 secondi

Il prossimo 30 giugno ci sarà un minuto composto da 61 secondi

Il concetto di tempo è molto complesso e potrebbe avere moltissime accezioni. Se dovessimo dare una definizione generale di tempo potremmo definirlo come la dimensione con la quale si indica il trascorrere degli eventi. Nel corso degli anni sono state fatte moltissime ricerche sul tempo, sia dal punto di vista filosofico che scientifico. Il sogni di moltissimi uomini è quello di possedere una macchina del tempo per poter avere la possibilità di viaggiare nel passato e nel futuro. Bisogna ben sapere che qualche tempo fa, per esempio, uno scienziato iraniano ha dichiarato di aver inventato la prima macchina del tempo.

Ovviamente, nonostante le dichiarazioni dello scienziato dell’Iran, non esiste ancora una macchina che possa trasportarci nel passato e nel futuro. Oggi ti vogliamo presentare una curiosità molto interessante che riguarda il tempo. Secondo un team di ricercatori il prossimo martedì 30 giugno ci sarà un minuto composto da 61 secondi. Sembra strano ma è proprio così, gli scienziati hanno affermato con certezza la presenza di questo fenomeno che in termini scientifici si chiama “secondo intercalare”.

Perché accade questo fenomeno? Bisogna ben sapere che l’ora naturale è regolata dalla rotazione della Terra che ogni anno si rallenta di 2 millesimi di secondo. Secondo gli scienziati dell’Internation Earth Rotation and Reference System, che hanno il compito di sincronizzare il tempo naturale e quello umano, questo fenomeno negli ultimi 40 anni si è verificato per ben 25 volte. L’ultima volta che si è verificato il “secondo intercalare” è stata il 30 giugno del 2012. Dopo 3 anni precisi il fenomeno si ripete un’altra volta.Tutto ciò potrebbe provocare vari problemi di cui ancora non ne siamo a conoscenza. Bisogna sapere infatti che 3 anni fa, nel 2012, il “secondo intercalare” ha provocato qualche piccolo disagio come per esempio il malfunzionamento di alcuni siti web e social network. Ovviamente non possiamo prevedere se questa volta si verificheranno altri tipi di problemi ma non viene esclusa nessuna possibilità. Non ci resta che aspettare che arrivi il 30 giugno per vivere in prima persona questo secondo in più.