Governo Draghi impugna tre leggi Ars: Sanatoria, concessioni demaniali e ludopatia

Governo Draghi impugna tre leggi Ars: Sanatoria, concessioni demaniali e ludopatia

Il Consiglio dei ministri ha impugnato tre leggi varate dall’Ars in estate: la principale è la sanatoria sugli abusi compiuti nelle aree sottoposte a vincolo relativo, per la quale il Parlamento regionale aveva approvato – con un solo voto di scarto – l’estensione dei termini. Contro la legge si era battuta tutta l’opposizione giallorossa, con la richiesta esplicita di Centopassi, Movimento 5 Stelle e Pd di impugnare la legge, ma soprattutto si era battuta Legambiente:  “Lo avevamo detto e scritto più di un anno fa in una lettera aperta ai tutti i deputati regionali di non approvare questa norma anticostituzionale, già cancellata dalla Corte costituzionale, dannosissima perchè alla fine legittima altri abusi edilizi – esulta adesso il leader dell’associazione in Sicilia, Gianfranco Zanna – Ma non siamo stati ancora una volta ascoltati e l’Ars è stata di nuovo mortificata. Ci aspettiamo che l’assessore Toto Cordaro si adoperi con decisione e abnegazione nel risolvere il problema di tutti quei siciliani che, dopo aver compiuto un abuso edilizio e svanita la prospettiva della sanatoria, dovranno mettere a posto le carte e ripristinare la legalità nei loro immobili”.

Esulta l’opposizione. “Siamo felici che Roma, come avevamo chiesto con tanto di nota ufficiale, abbia messo una toppa, una grande toppa, alle spregiudicatezza del governo Musumeci che continua, con i fatti, a dimostrarsi il nemico numero uno dell’ambiente”, dicono i deputati Cinquestelle Giampiero Trizzino, Stefania Campo e Stefano Zito. “In Sicilia – conclude Trizzino – la politica con la ‘p’ minuscola aveva deciso che se hai commesso un reato, puoi farla franca. Alla faccia di chi rispetta le regole e paga le tasse. Qualcuno dica a Musumeci che le legge è uguale per tutti. Anche in Sicilia”. “Il Consiglio dei ministri – osserva il leader dei Centopassi Claudio Fava – salva la Sicilia dall’aggressione al paesaggio e al territorio. Ma non possiamo sperare che sia sempre Roma a intervenire stoppando i tentativi del governo Musumeci di sanatorie edilizie sotto falso nome”. “Ci siamo fermamente opposti alla sanatoria del governo Musumeci che prevedeva di salvare gli sottoposti a vincolo relativo – dice il segretario del Pd, Anthony Barbagallo – Avevamo invitato più volte, in aula, il governo a ritirare una norma dal tipico sapore elettorale che però rischiava di essere impugnata dal consiglio dei ministri. Siamo purtroppo, per l’ennesima volta, di fronte alla forzatura di un governo che non ascolta e poi va a sbattere”.

Il governo Musumeci, però, difende la norma. “Restiamo certi della bontà e della coerenza giuridica della norma impugnata – dice l’assessore al Territorio, Toto Cordaro – L’articolo esitato favorevolmente dal Parlamento siciliano era stato dibattuto, trovandone piena adesione con tutti gli ordini professionali competenti (ingegneri, architetti, agronomi, geologi) e con i rappresentanti degli atenei siciliani. Chi oggi gioisce è nemico dei siciliani”.

“Quelle poche riforme che riesce a fare con la maggioranza in frantumi, vengono impugnate dal Governo di Roma” commenta il sottosegretario Giancarlo Cancelleri ( M5S) dopo la notizia della legge regionale che apriva al condono edilizio impugnata dal Governo.“Musumeci è senza dubbio il peggio del peggio per la Sicilia”.

Con la sanatoria, inoltre, cadono altre due leggi. Nel mirino del governo, che ha approvato la proposta della ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini di portare davanti alla Corte costituzionale anche la prororga dei termini per la richiesta delle concessioni demaniali e la norma sulla ludopatia, un testo di un solo articolo che imponeva il distanziamento da luoghi sensibili come scuole e parrocchie.

“Ero stata l’unica a votare contro questa legge assurda, che sembrava fatta per favorire il gioco d’azzardo piuttosto che combattere le ludopatie. Mi spiace vedere che né il Governo né la maggioranza hanno mostrato la sensibilità necessaria su un tema tanto delicato, che colpisce migliaia di famiglie, di tutti i ceti sociali. Oggi purtroppo anche questo “scivolone” espone l’Assemblea Regionale alla critica sulla sua capacità di legiferare e, soprattutto, di farlo per il bene dei siciliani.” Lo ha dichiarato Marianna Caronia ( Lega) a seguito del provvedimento del Consiglio dei Ministri che ha impugnato la legge regionale che riduce i limiti alla dislocazione delle sale gioco e alla installazione delle slot machine in luoghi sensibili.