Giunta Crocetta, anche la Vancheri è pronta a lasciare

Giunta Crocetta, anche la Vancheri è pronta a lasciare

Dopo quelle di Lucia Borsellino, altre dimissioni eccellenti sono alle porte. A ruota, sarà Linda Vancheri a lasciare la giunta. L’assessore alle Attività produttive saluterà prima di metà luglio, per andare (forse) a ricoprire un ruolo in Confindustria a Roma. Ora la palla passa al Pd, che oggi riunisce il gruppo parlamentare e sabato la direzione regionale. Finora Raciti, Faraone e anche Antonello Cracolici hanno portato avanti la linea della “libertà vigilata” nei confronti di Crocetta. Una linea che si fonda su una sorta di commissariamento del governo regionale, sul bilancio come sulle strade. A parlare di sfiducia, sinora, un solo deputato del Pd: Fabrizio Ferrandelli. Faraone lo seguirebbe volentieri ma conosce benissimo le resistenze che, all’interno dell’Ars, troverebbe la prospettiva di una chiusura anticipata della legislatura. Anche perché, al momento, il Pd non ha un’idea chiara né della coalizione né del candidato con cui riproporsi agli elettori sotto la minaccia di un sorpasso di M5S. I vertici del Pd. a Roma, spingono per andare a elezioni nella prossima primavera, allineando le Regionali in Sicilia con le amministrative in alcune grandi città (Torino, Napoli, Milano). Ma convincere Crocetta a farsi da parte volontariamente è impresa ardua. Il Pd potrebbe allora deliberare l’uscita dalla maggioranza e dal governo. Ma il timore di molti piddini è che questa soluzione, senza certezza di interruzione della legislatura, provocherà un solo effetto: Crocetta andrà avanti con un esecutivo del presidente, sul modello di quello adottato da Lombardo nella scorsa legislatura, per rafforzare il suo sistema di potere e lanciarsi in una candidatura spaccatutto nel 2017.