"Giardino della Legalità" a San Luca, lavori fermi

[embed_video id=25697]Il consigliere comunale, Polo civico di Caltanissetta, Carlo Campione risponde agli attacchi subiti dal Presidente del Comitato San Luca in merito alla realizzazione del progetto ” Giardino della Legalità”.

“La mia estrazione civica e di rappresentanza alla cittadinanza attiva mi obbliga a rispondere per iscritto e pubblicamente al Presidente del Comitato di quartiere “San Luca ” che per la seconda volta, segnala all’Amministazione, alcune criticità nella realizzazione del progetto ” Giardino della Legalità” nel quartiere San Luca. Va dato atto che il Comitato di quartiere ha da sempre dimostrato un grande senso di appartenenza al quartiere. Ormai da quattro anni il quartiere si è organizzato nel piantare e irrigare alberi dedicati ai morti per la mafia. Da quando si sono inaugurati i lavori per la realizzazione di un progetto che parte dagli abitanti( inizio 2015), l’accesso al Giardino non è stato più possibile perché l’area è stata transennata. Purtroppo gli alberi con il caldo di questi giorni soffrono perché non più irrigati dai cittadini. Il Comitato di quartiere chiede un’immediata ripresa dei lavori al fine di dare risposte concrete agli abitanti del quartiere che, nonostante attendono da anni un intervento importante, hanno visto mortificare i loro entusiasmi dalla burocrazia che ha bloccato i lavori per oltre quattro mesi. E’ stata la Soprintendenza a bloccare i lavori perché nella zona imputata esiste un vincolo paesaggistico per il quale non era stato chiesto il nulla-osta. L’Assessore Falci ha dato forza alle indicazioni della Soprintendenza che avevano individuato alcune criticità non prese in considerazione nel progetto iniziale. Ma superato il vincolo paesaggistico i lavori devono riprendere e al più presto. La proposta di iniziare i lavori ad Ottobre, perché quello è il tempo della piantumazione, non è praticabile perché i lavori possono iniziare subito tagliando l’erba alta e a rischio incendi, costruendo i vialetti , creando la zona svago bambini come da progetto, tracciando il percorso tematico dedicato alla legalità. Il comitato di quartiere rivela talaltro che l’argilla riversata dalla ditta, non si capisce il perché, determina uno strato impermeabile poco adatto per la realizzazione di un giardino. Sono piccoli suggerimenti proposti dal Comitato di quartiere che intendo sostenere nella mia qualità di consigliere comunale per garantire la partecipazione dei cittadini alla gestione della città. Una responsabilità che sento frutto della mia scelta politica. Se dico che la città è dei cittadini e che noi amministratori, a qualsiasi livello, dobbiamo impegnarci per rendere le parole realtà è perché lo sento un dovere fattibile e realizzabile”.