Giammusso, imprenditore: “ La gente nelle piazze grida “ Libertà” Si alle regole ma No alle chiusure”

Giammusso, imprenditore: “ La gente nelle piazze grida “ Libertà” Si alle regole ma No alle chiusure”

L’ imprenditore di Caltanissetta, Arialdo Giammusso, scrive: “

   Nei mesi scorsi, il nostro governo, anche grazie alla sua corte di scienziati, ci raccontava che ad ottobre sarebbe ritornata la pandemia: cosa ha fatto da giugno a settembre per evitarla? Ha mandato i ragazzi in vacanza a contagiarsi e riportare in Italia il virus, ha sovvenzionato monopattini, ha acquistato milioni di euro di inutili banchi a rotelle, ha accolto clandestini positivi facendoli scappare dal centri di isolamento, non ha chiuso le frontiere, ha permesso gli affollamenti su autobus e metropolitane. Adesso scaricano la colpa e soprattutto le conseguenze delle loro scellerate scelte, sui cittadini e sulle imprese. Il presunto lockdown e le chiusure anticipate hanno già bloccato l’economia del paese, purtroppo a Conte e compagni poco importa: per loro gli italiani sono un popolo che può vivere con 600 euro di sussidio. Noi non siamo il popolo dei sussidi, noi non siamo il popolo dei ristori e delle sovvenzioni o peggio dei prestiti per tirare a campare. Noi siamo la gente laboriosa che ha costruito il paese più bello del mondo, siamo gente che si sbraccia e che non si rassegna mai.

   La gente nelle piazze italiane protesta al grido LIBERTÀ’. Ciò è gravissimo in un paese democratico come dovrebbe essere il nostro.

   Grazie alla attuale guida della nazione, moriremo debilitati da una anemia di democrazia, di fame vera e non certo di covid-19.

   Basta con il terrorismo psicologico, abbiamo più paura a vedere il telegiornale che ad andare al ristornate o in palestra.

   Vogliamo piu regole, più controlli, più responsabilità ma zero chiusure di aziende, negozi, ristoranti, bar, palestre e di ogni forma di imprenditoria privata, perché su queste categorie si regge il sistema economico italiano. Viva l’Italia”