Gela, durante gli scavi per la rete idrica spunta un sarcofago di 2.500 anni fa

Un sarcofago del V secolo avanti Cristo spunta “per caso” in via Cicerone a Gela. È accaduto durante i lavori per la rete idrica ma questo è soltanto l’ultimo dei ritrovamenti curati dalla Soprintendenza gelese che vigila sull’opera pubblica. “Un rinvenimento importante – commenta Giuseppe La Spina, archeologo e direttore del gruppo archeologico Geloi – si tratta di un sarcofago in terracotta di età greca classica decorato al suo interno da due piccole colonne in stile ionico. Un particolare che fa ipotizzare come questa sepoltura appartenesse a un personaggio di rango. Purtroppo, forse durante vecchi lavori di decenni addietro, il sarcofago era stato danneggiato ed espoliato come dimostra il fatto che manchi il corredo interno e che metà reperto sia andato distrutto. Tuttavia si tratta di un tesoro”. Il ritrovamento di via Cicerone segue quello avvenuto in via Genova dove, durante gli stessi lavori idrici, è stata trovata una necropoli di epoca greca con sepolture scavate nella roccia. “Un enorme cimitero – dice La Spina – che si estende per oltre 2 chilometri dal centro storico a Caposoprano, sopra la quale è stata edificata in parte la città dopo la crescita degli anni Settanta”. L’appello dell’associazione e di molti cittadini è di non negare la fruizione dei ritrovamenti che rischiano di essere ricoperti per assenza di risorse e, per scongiurare questo rischio, i volontari scendono in campo e propongono il coinvolgimento dei privati: di Isabella Di Bartolo (Repubblica)