Gela, decontaminazione naturale dei siti inquinati con il Fitorisanamento. Ing. Francesco Agati scrive al Sindaco Lucio Greco

Gela, decontaminazione naturale dei siti inquinati con il Fitorisanamento. Ing. Francesco Agati scrive al Sindaco Lucio Greco
Ing. Francesco Agati scrive al Sindaco di Gela Lucio Greco: “Decontaminazione naturale dei siti inquinati, con il Fitorisanamento, i pioppi bonificano i terreni delle aree industriali in modo risolutivo ed economico. Cerchiamo di frenare la strage degli innocenti”
“In questi giorni incaricato da diverse Agenzie Funebri di Gela per delle consulenze mi sono recato presso il cimitero Farello, passa in secondo piano che gli ancoraggi con la fondazione non sono “soddisfacenti” e sicuramente e possibile effettuare una copertura tra i diversi loculi con cupole in PVC e struttura portante in alluminio per proteggere i famigliari dalle intemperie costo non superiore ai duemila euro ogni due padiglioni, inoltre la distanza tra i prefabbricati è molto limitata sia per il deposito delle salme, sia per il transito e stazionamento delle persone, le vie di fuga non mi convincono, i prossimi assembramenti potranno essere migliorati. Mentre effettuavo il mio lavoro amici e conoscenti si avvicinavano alla domanda come è morto tutti rispondevano di: Tumore, qualcuno di Leucemia, nessuno di Vecchiaia.
Proprio per questo chiedo al Sindaco il maggiore responsabile per la Salute Pubblica, di chiedere a ENI, ENIMED, PETROLCHIMICO DI GELA, di piantare nelle aree sottoposte a bonifiche ambientali i Pioppi la tecnica ultima per la bonifica si chiama: Fitorisanamento. In tempi difficili per l’ambiente e l’economia, occorre pensare con semplicità e con soluzioni risolutive per la bonifica dei terreni, corsi d’acqua e falde.

A tal proposito è stata condotto un lungo lavoro di sperimentazione nella Laguna di Grado e Marano in provincia di Udine, un’area inquinata di circa 3-4 ettari .L’area inquinata era adibita a discarica per lo smaltimento di ceneri di pirite provenienti dai processi di arrostimento del minerale per l’estrazione dello zolfo e la produzione di acido solforico.
A seguito di analisi chimiche il sito è risultato gravemente contaminato da cinque metalli pesanti: arsenico, cadmio, piombo, rame e zinco, tutti metalli tossici e pesanti presenti nella piana di Gela e ovviamente all’interno delle isole del Petrolchimico (dalle analisi in nostro possesso a Gela ci sono molti più inquinanti). Nella fattispecie, è stata adottata la tecnica del Fitorisanamento, ha bonificato il terreno con successo.

Da qui dunque rinnoviamo la proposta di utilizzare questo semplice ma efficace ed economico strumento naturale per disinquinare i terreni dai metalli pesanti. È la più moderna pratica di bonifica ecosostenibile, che ripristina la fertilità dei terreni in tempi brevi, azzerando i rischi per la salute pubblica. Tale tecnologia è stata recentemente sviluppata anche dai ricercatori dell’Università di Napoli Federico II e sperimentata a Marcianise (Caserta) nell’area ex SIN (Siti di Interesse Nazionale classificati come aree contaminate). Qui c’è il sito produttivo di ECO-BAT, attualmente l’unica azienda globale che offre un circuito chiuso di riciclaggio di batterie al piombo. In soli 4 mesi, la bonifica qui ha messo in sicurezza (con la piantumazione di pioppi) un terreno di 35.000 mq fortemente contaminato da metalli pesanti. Quali: piombo antimonio, arsenico e cadmio.

La bonifica, secondo nostra idea prevede la piantumazione di un bosco di 100.000 pioppi, vere e proprio piante “minatrici” ideali a neutralizzare la presenza di metalli pesanti e impedendo la loro dispersione, la piantumazione di pioppi dovrà essere effettuata in tutta la piana di Gela e all’interno del Petrochimico, ovviamente dopo la bonifica di falde e terreni con le tecniche già in uso alla multinazionale, stabilite dallo Stato e Comunità Europea”