"Garanzia giovani" ragazzi non pagati, responsabilità dell'Ufficio per l'impiego

[embed_video id=90902] Stamattina il Fronte di lotta No Austerity ha effettuato il secondo dei banchetti previsti a sostegno della lotta contro quella che definiscono “la beffa Garanzia giovani”. Gli attivisti sono stati ricevuti dai responsabili dell’Inps i quali hanno chiarito agli stessi che il mancato pagamento delle somme dovute è da attribuire alla mancata comunicazione da parte della Regione Sicilia delle vidimazioni sui documenti trasmessi dal Centro per l’impiego, mancata vidimazione che pare sia dovuta o ad errori o a ritardi nell’esitare le richieste da parte del Centro per l’impiego o, peggio ancora, alla mancanza di fondi sufficienti a coprire le richieste.
L’Insps ha ricevuto diversi giovani in attesa del pagamento e ha chiarito agli stessi la loro personale situazione e si è altresì impegnata con i rappresentati del Fronte di lotta No Austerity affinché l’utenza riceva tutte le informazioni riguardo alla propria posizione in modo dettagliato, trasparente ed esaustivo. Saranno allestiti dei banchetti a supporto delle legittime rivendicazioni dei giovani che hanno partecipato al progetto denominato “Garanzia giovani” e che, ad oggi,
non hanno ricevuto i dovuti stipendi. Infatti, moltissimi giovani che si sono impegnati in percorsi di formazione-lavoro della durata di 6 mesi e il cui sbocco avrebbe dovuto essere un’assunzione, hanno visto deluse non solo le aspettative di stabilizzare le propria condizione lavorativa ma, addirittura, non hanno ricevuto la gratificazione economica che deriva dall’impegno profuso dagli stessi. Hanno, in pratica, regalato la propria forza lavoro ad uno dei tanti specchietti per le allodole di questo sistema che ha come unico scopo quello di sfruttare fino all’osso ogni categoria ed in modo particolare le fasce più deboli e meno protette della società, come per esempio quella giovanile.
Finora, alle richieste di informazioni sulla situazione dei pagamenti l’I.N.P.S., ente
pagatore preposto dalla regione su mandato governativo, si è limitato a dare risposte, se
così si possono chiamare, vaghe e poco esaurienti, limitandosi ad asserire con sufficienza
che non ci sono i soldi! Questi sit in hanno come scopo in primo luogo quello di mettere l’I.N.P.S., nella persona dei suoi dirigenti, di fronte alla propria responsabilità e dovere di fornire risposte trasparenti e complete; in secondo luogo, chiediamo che sia proprio l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale a farsi promotore di un immediato incontro chiarificatore con il prefetto che consenta di uscire da questa vergognosa situazione. Per questo motivo abbiamo messo a conoscenza il prefetto di Caltanissetta di queste nostre iniziative. Invitiamo i cittadini a solidarizzare con questa vertenza. Come Fronte di lotta No Austerity, infatti, lavoriamo a unire le lotte, perchè solo uniti è possibile ottenere dei risultati. Auspichiamo che questo sit-in diventi il punto di partenza per le più diverse rivendicazioni provenienti dal territorio, al fine di unire la lotta dei giovani a quella dei precari, degli immigrati, dei disoccupati, dei senzatetto, delle donne. Esprimiamo solidarietà anche ai lavoratori e alle lavoratrici che in diversi Paesi del mondo, dal Brasile al Messico alla Francia, in questi giorni si mobilitano in massa per contrastare gli attacchi ogni giorno più feroci del padronato e lavoriamo affinché anche qui, grazie all’unità e alla forza della classe lavoratrice, si sviluppino mobilitazioni estese e radicali! Facciamo come in Francia!