Fuschi: “Il Re e’ nudo e Caltanissetta in ginocchio. Dirette Gambino spezzano solo la monotonia dell’eterna zona rossa. Incapace a governare”

Fuschi: “Il Re e’ nudo e Caltanissetta in ginocchio. Dirette Gambino spezzano solo la monotonia dell’eterna zona rossa. Incapace a governare”

Gianfranco Fuschi, dirigente regionale diventerà bellissima dichiara:”Il Re è nudo e Caltanissetta è in ginocchio!  L’assoluta inconsistenza dell’amministrazione pentastellata è oramai sotto gli occhi di tutti e ogni giorno inanella una nuova perla che lascia sempre più stupiti ed attoniti i nisseni. Le esternazioni del sindaco sono diventate uno dei pochi momenti di svago, si aspettano con ansia le dirette per ridere di cuore e spezzare la monotonia della oramai “eterna” zona rossa. È inutile fare l’elenco delle continuie gaffe dell’ amministrazione perche’ il problema di fondo e’ uno ed uno solo, l’assoluta incapacita’ di gestione delle vicende amministrative del comune e la certezza che Caltanissetta non si puo’ permettere, particolarmente in periodo di pandemia, una vacanza amministrativa di altri 3 anni. Quali possono essere le soluzioni ?Una via d’uscita c’e’ e passa attraverso un passo indietro del sindaco che non gode piu’ di alcuna credibilita’ politica e viene definito “brava persona”, “educato”,”gentile”, cosa vera, ma Caltanissetta ha bisogno di bravi amministratori, magari scontrosi e maleducati,ma capaci di portare la citta’ fuori dal guado. È opinione comune che il buon Gambino aspiri, da sempre, ad una collocazione romana o al piu’ palermitana, legittima aspirazione, frustrata da l’occupazione “manu militari” di tutti i posti utili da parte della famiglia Cancellieri. Bene, se qualcuno dei Cancellieri facesse un passo indietro, il buon Gambino potrebbe fare rotta verso altri lidi evitando a Caltanissetta il degrado e l’abulia dove e’ stata cacciata. Quindi dimissioni e utilizzare il lasso di tempo sino alle elezioni per individuare un governo possibile, una sorta di “governo di salvezza cittadino” che oltre i partiti, sia espressione della Caltanissetta profonda, vera, impegnata per la rinascita. Azzeramento quindi; per ridare speranza alla citta’, per superare questo periodo divisivo ed inconcludente,caratterizzato da una pochezza come mai si era vista, da uno scollamento fra citta’ reale e citta’ virtuale oramai incolmabile. Senza rancore, senza secondi fini, finalmente si potrebbe andare oltre e Gambino verrebbe ricordato come colui che ha rinunciato alla carica per il bene di Caltanissetta invece che essere ricordato come colui che ha contribuito, in maniera determinante, alla sua fine.”