Fondi a enti e riforma appalti, Musumeci vara nuova norma economica

Come chiesto dai deputati all’Ars, che minacciavano di non votare bilancio e Finanziaria, la giunta approva un terzo disegno di legge in materia economica da invire subito in aula. Al momento dentro ci sono una serie di norme economiche in materia di imprese, enti e contratti del Cas. Ma l’obiettivo vero  è far diventare questa “collegato” un grande contenitore con una spesa aggiuntiva di 30 milioni, in gran parte per le mance chieste dai deputati, ognuno con il suo bacino di elettori da soddisfare.

Il testo approvato dalla giunta prevede comunque alcune riforme. A partire da quella per l’aggiudicazione degli appalti. Proprio così, dopo il tentativo fatto nella scorsa legislatura con la norma sostenuta dal Movimento 5 stelle che deviava dal codice nazionale degli appalti, norma poi impugnata dal governo nazionale e che ha creato molti problemi di interpretazione tanto da costringere il dipartimento Infrastrutture ad emanare cinque circolari esplicative, adesso la giunta Musumeci ci riprova sulla stessa falsa riga: in sitensi le gare oggi vegono aggiunidcate fino a 2 milioni di euro con il criterio del massimo ribasso. Con la riforma proposta si prevede un complesos alcolo per eliminare i ribassi ececssivi, con il taglio delle ali (le offerte con il ribasso più elevato e quello più ridotto) e si calcola poi il criterio in base ad un algoritmo. Lo stesso criterio aveva quasi paralizzato gli appalti qualche anno fa, ma le imprese locali si dicono danneggiate dalla norma nazionale.

Altra norma nel collegato è quella che stanzia 10 milioni di euro per l’Ast ma con un vincolo chiaro di spesa: sconti e biglietti gratuiti per studenti, forze armate, anziani e disabili.  Una norma consente all’Irfis di utilizzare 80 milioni di euro che erano vincolati per tutti gli aiuti alle imprese. Con una seconda nroma si rafforza la possibilità per la Regione di fare da garanzia per i confidi. Cambia il contratto dei dipendenti del Consorzio autostrade siciliane: avranno applicato il contratto del settore autostrade e non più quello regionale, con  aumenti in busta paga. Previsti poi fondi di garanzia per risanare i debiti delle Ipab e dei vecchi consorzi Asi. Sul fronte Province, la Regione si farà carico dei mutui accesi con la Cassa depositi e prestiti per sbloccare alcune iniziative in materia di investimenti su scuole e strade e per garantire fornitori e dipendenti.

“Una manovra di bilancio complessa ed articolata che nei prossimi giorni potrà dare ai siciliani nuove opportunità liberando risorse finanziarie, a partire dalle Province, dopo il fondamentale accordo di finanza pubblica con lo Stato”, dice l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, dopo l’approvazione ieri sera del ‘collegato’, varato dalla giunta regionale, presieduta da Nello Musumeci che si è riunita per circa dodici ore in un albergo nel lago di Pergusa. Il testo sarà ora trasmesso all’Ars e alla commissione Bilancio per l’esame congiunto con il documento contabile e la legge di stabilità. Oggi intanto si riunirà la Conferenza delle Regioni per impostare il lavoro per il 2019. “Sarà un anno determinante per il regionalismo differenziato e per la nostra contemporanea autonomia finanziaria”, sostiene Armao. (Repubblica)