Flavia Fatima Bennardo consegna una lettera al Questore Bruno Megale

Flavia Fatima Bennardo, la ragazza ventenne, sfregiata lo scorso 5 settembre in corso Umberto durante una rissa tra extracomunitari avvenuta all’esterno del locale “Veleno”
ha scritto una lettera indirizzata – e consegnata a mano questa mattina – al Questore Bruno Megale, per ringraziare la Polizia che quella notte l’ha soccorsa e rassicurata.
Ecco il testo integrale della lettera:
“Una serata come tante… un giro in piazza con gli amici… chiacchiere risate e spensieratezza… fino a che le nostre voci sono strozzate dal chiasso e dalle urla. In men che non si dica sento un dolore fortissimo al volto, il sangue, le urla e ancora il dolore martellante… intorno c’è fermento… mi sento in pericolo… per la prima volta sento realmente che sto correndo un rischio malefico per la scelta di qualche ora prima di uscire. Cerco di combattere i miei pensieri, mi fermo: è giusto sentirsi così? E’ giusto avere paura? E’ giusto non potere godere della serenità dei propri vent’anni?
Sento le sirene mi giro, vedo i lampeggianti, le divise sento l’empatia degli uomini che le indossano, sono rassicurata dalla professionalità degli agenti che mi aiutano. In un istante tutto chiaro, le mie domande hanno una risposta: non devo e non voglia avere paura, ho fiducia nelle forze dell’ordine e nel loro operato e spero con tutto il cuore che questa mia fiducia sia ben riposta… che chiunque sbagli paghi per i suoi errori e che le pene siano certe ed esemplari affinché possano agire da monito per gli altri. Vorrei sentire che la mia terra è un luogo sicuro dove far crescere i miei figli oggi e i miei nipoti domani. NO non voglio avere paura… voglio credere che l’Italia sia giusta, voglio CREDERCI. Grazie Polizia di Stato, il merito è di ciascuno di voi. Grazie per avermi ascoltata, consigliata e rassicurata. Mi sono sentita a casa… avete fatto il possibile per questa vicenda. Voi che quotidianamente in troppe occasioni anche più gravi di questa rischiate la propria vita per salvare quella della popolazione, siete speciali”. [embed_video id=27228]