Flash mob dei sindaci agrigentini a Palazzo Chigi. Brandara:”Pronti a lasciare la fascia tricolore, per mancanza di risorse finanziarie”

Flash mob dei sindaci agrigentini a Palazzo Chigi. Brandara:”Pronti a lasciare la fascia tricolore, per mancanza di risorse finanziarie”

Il sindaco di Naro Maria Grazia Brandara, dichiara: “Noi Sindaci dell’agrigentino siamo pronti a lasciare la fascia tricolore a Palazzo Chigi, perché non siamo nelle condizioni – sia per mancanza di risorse finanziarie sia per mancanza di risorse umane – di portare avanti gli interventi per risollevare le sorti dei nostri territori. Nel passato ci siamo trovati uniti a rivendicare i diritti dei territori che governiamo, come per esempio nell’occasione delle iniziative del cosiddetto “cartello sociale”, contro la mancanza di investimenti nell’area della provincia, che ha visto coinvolti anche la Curia e i Sindacati, dando anche luogo alla marcia sulla S.S. 640 che tanta eco ha avuto nella pubblica opinione. Anche oggi, vogliamo mostrare la nostra unità e compattezza nel richiedere maggiori fondi per le aree meno sviluppate – soprattutto dal punto di vista infrastrutturale – dell’Italia, tra le quali rientra senza dubbio quella della provincia di Agrigento. Il Parlamento dovrà approvare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (varato dal Governo), contenente anche i fondi del NextGenerationEU e non potrà fare a meno di tenere conto del divario tra nord e sud e del gap che caratterizza il meridione italiano, più segnatamente, la Sicilia e la provincia di Agrigento che devono diventare territori destinatari di maggiori risorse finanziarie per la realizzazione delle mission concernenti la digitalizzazione, l’innovazione, la competitività e la cultura; la rivoluzione verde e transizione ecologica; le infrastrutture per la mobilità sostenibile; l’istruzione e la ricerca; l’inclusione e la coesione sociale; la salute dei cittadini.” Il sindaco di Naro Maria Grazia Brandara parteciperà dunque al flash-mob dei sindaci agrigentini davanti Palazzo Chigi a Roma per rivendicare quanto sopra rappresentato nella mattinata di mercoledì 28 Aprile.