Federaziende:" Il sindaco di San Cataldo vieta la musica, fiera triste e silenziosa"

Federaziende:" Il sindaco di San Cataldo vieta la musica, fiera triste e silenziosa"

Federaziende di Caltanissetta prende atto della decisione del sindaco di San Cataldo, Giampiero Modaffari, di vietare la diffusione di musica, con qualsivoglia fonte di emissione, per tutta la Fiera di Ottobre, nota manifestazione che si tiene ogni anno e che, per qualche giorno, allieta la città con bancarelle e giostre da luna park per grandi e piccini. Una fiera silenziosa, dunque, questa del 2015, in cui spicca ancora una volta l’assenza di concertazione fra l’amministrazione comunale e le associazioni datoriali e di categoria che, per loro stessa natura, dovrebbero essere protagoniste di un dialogo con le istituzioni volto a tutelare e rappresentare gli operatori commerciali e professionali coinvolti in manifestazioni di questo tipo. È più che comprensibile imporre il silenzio dopo la mezzanotte, ma ciò che resta oscuro è il perché voler vietare l’intrattenimento musicale all’interno di un evento che anima e vivacizza il territorio urbano per pochi giorni e, addirittura, a ridosso del fine settimana. Se si vuol parlare di disagi, tralasciando l’idea quantomeno inquietante di rendere assolutamente silenziosa una manifestazione che, soprattutto per i più piccoli, è sinonimo di allegria, colori e divertimento, sarebbe più opportuno, forse, pensare a quelli già arrecati ai residenti delle zone interessate e alla
circolazione stradale. Per qualche giorno, i sancataldesi possono sopportare code, mancanza di parcheggi e difficoltà a raggiungere le proprie abitazioni, ma non un sottofondo musicale che, forse, andrebbe solo regolamentato per quanto riguarda i volumi? o forse sarebbe stato piu’ opportuno pensare ad una location piu’ idonea per le giostre. Federaziende prende atto di questa decisione unanime e a senso unico, invitando le amministrazioni della provincia di Caltanissetta a riflettere sull’importanza del dialogo e della collaborazione con le associazioni di rappresentanza, non solo in merito a disposizioni come quella di cui si discute in questa sede ma anche e soprattutto per la pianificazione e l’ottimizzazione delle edizioni future. Piuttosto che concentrarsi su un dettaglio che può solo portare allegria alla città perché non concentrarsi sugli abusivi che ogni anno vendono indumenti contraffatti che minano i guadagli dei commercianti onesti? Dovremmo concentrarci sui problemi che apportano danni reali alla collettività. In un clima così esacerbato dalle polemiche (basti pensare alla vicenda del mercatino settimanale di Caltanissetta), gli amministratori dovrebbero fermarsi a riflettere sull’opportunità di ricevere il sostegno e il consiglio di chi da troppo tempo cerca di far sentire la propria voce ma che, in un silenzio del tutto assordante, si ritrova a subire decisioni non sempre informate o ragionevoli. Federaziende cosi’ come le altre associazioni di categoria sono presenti e attive anche per portare la voce dei soci lì dove è opportuno che venga ascoltata. L’augurio è che questo appello, per una volta, non resti inascoltato.