Famiglia nissena: “Viviamo in un paese dove un bambino con disabilità non ha diritto a partecipare a nessun centro estivo”

Famiglia nissena: “Viviamo in un paese dove un bambino con disabilità non ha diritto a partecipare a nessun centro estivo”

“Siamo i genitori di un bambino di quasi 6 anni con una sindrome rara che comporta grave disabilità cognitiva e che fin da piccolo ha subito vari interventi per malformazioni congenite.
Come molto spesso accade, i servizi che dovrebbero essere a disposizione di tutti, vengono negati ai bambini con disabilità. Vorremmo denunciare il fatto che nessuna ludoteca della città di Caltanissetta e persino di San cataldo sia disposta ad accogliere un bambino con queste difficoltà. L’anno scorso in tre ludoteche: l’isola di Peter pan, Frenk le piccole canaglie e il varietà; dal principio si dicevano disponibili ad accoglierlo nonostante la sua iperattività e la sua disabilità mentre il giorno successivo ci venivano restituiti pure i soldi dicendoci che non potevano occuparsene perché avevano poco personale. Quest’anno abbiamo provato in una ludoteca di San cataldo kinder’s school, che ha avviato un progetto pomeridiano grazie a finanziamenti regionali ma anche qui la solita procedura: all’inizio ci viene detto tutto apposto non c ‘è problema abbiamo anche altri bambini disabili però passate domani che c è la titolare. Il giorno seguente la titolare ci dice per telefono che non hanno un assistente specifica per lui per cui non possono occuparsene. Quello che ci fa più male è che quelli che ne fanno più le spese sono sempre i disabili perché a loro non vengono date le stesse possibilità degli altri specialmente se si tratta di fondi regionali.
In questo paese un bambino con disabilità non ha diritto a partecipare a nessun centro estivo soprattutto dopo il lockdown? Non ha diritto come gli altri a giocare con i suoi pari? Si parla tanto di integrazione ma qui l’integrazione dove sta?”

Angelo Riggi