Ethikos, Licari: posti letto in terapia intensiva non realizzati. Canicattì ne dovrebbe avere 14 e Agrigento 32

Ethikos, Licari: posti letto in terapia intensiva non realizzati. Canicattì ne dovrebbe avere 14 e Agrigento 32

Il presidente dell’associazione Ethikos Per il territorio, associazione di promozione sociale, Salvatore Licari, dichiara: “Posti letto in terapia intensiva previsti dagli atti e stanziamenti del governo alle regioni e non realizzati. In Provincia di Agrigento, visto il dettato governativo, pertanto dovrebbero essere attivi n°63 p.l. in terapia intensiva, incrementabili di ulteriori n°15 p.l. per conversione dei p.l. di terapia semi-intensiva. In totale n°78 p.l. in terapia intensiva. Pertanto possono attivarsi gli Organi Competenti quali i Comuni a chiedere spiegazioni, del perché non sono stati attivati e resi fruibili ?!

A Voler sviluppare un calcolo certo L’OSPEDALE di Canicatti dovrebbero esserci n° 14 posti letto in terapia intensiva. Nei fatti a Canicatti vi saranno circa 6 p.l. in terapia semi-intensiva.

All’Ospedale di Agrigento, dovrebbero già esserci n°32 p.l. in terapia intensiva, nei fatti ce ne saranno n°10 circa.

Perché non vi è adeguata informazione dagli Organi comunali, che dovrebbero essere operativi nello specifico ??

Perché si impedisce la concertazione sociale con i cittadini ?!

Grave Carenza Istituzionale continua.

Si riportano, estratti normativi delle delibere/decreti del Governo in relazione con le Regioni:

Per affrontare la cd. fase di convivenza con il virus, l’articolo 2 del Decreto Rilancio (decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 – L. n. 77/2020) ha previsto un rafforzamento strutturale della rete ospedaliera del Ssn mediante l’adozione di specifici piani regionali di riorganizzazione, in grado di fronteggiare in maniera adeguata le emergenze pandemiche come quella da COVID-19 in corso. Per l’insieme degli interventi è stato previsto uno stanziamento di 1.467 miliardi per il 2020. Lo stanziamento ha le seguenti finalità: dotazione strutturale sul territorio nazionale di almeno 3.500 posti letto di terapia intensiva (si passa da un numero di 5.179 (pre-emergenza) a 8.679, con un incremento del 70%). Per ciascuna regione e provincia autonoma, tale incremento strutturale determina una dotazione pari a 0,14 posti letto per mille abitanti;riqualificazione di 4.225 posti letto di area semi-intensiva, con relativa dotazione impiantistica idonea a supportare le apparecchiature di ausilio alla ventilazione, mediante adeguamento e ristrutturazione di unità di area medica, prevedendo che tali postazioni siano fruibili sia in regime ordinario, sia in regime di trattamento infettivologico ad alta intensità di cure. In relazione all’andamento della curva pandemica, almeno il 50 per cento dei posti letto di area semi-intensiva previsti, possono essere prontamente convertiti, in caso di emergenza, alla loro conversione in posti letti di terapia intensiva, mediante integrazione delle singole postazioni con la necessaria strumentazione di ventilazione e monitoraggio.dotazione di 300 posti letto di terapia intensiva, suddivisa in 4 strutture movimentabili pronte per essere allestite in breve tempo nelle zone ad accresciuto fabbisogno: per ciascuna struttura è prevista una dotazione di 75 posti letto, da allocare in aree attrezzabili preventivamente individuate da parte di ciascuna regione e provincia autonoma.Le strutture sono rese disponibili fino al 31 dicembre 2020,per un periodo massimo di 4 mesi dalla data di attivazione.ristrutturazione dei Pronto soccorso, con separazione dei percorsi assistenziali e  individuazione di distinte aree di permanenza per i pazienti sospetti COVID-19 o potenzialmente contagiosi, in attesa di diagnosi. In particolare, le risorse sono destinate a garantire, sulla base delle esigenze che caratterizzano le diverse situazioni locali, sia interventi di ristrutturazione leggera/adeguamento degli spazi che acquisto/sostituzione eventuale di attrezzature non disponibili;implementazione dei mezzi di trasporto dedicati ai trasferimenti secondari per i pazienti Covid-19, per le dimissioni protette e per i trasporti interospedalieri per pazienti non affetti da Covid-19. Per l’operatività di tali mezzi di trasporto, con decorrenza 15 maggio 2020, può essere assunto personale dipendente medico, infermieristico e operatore tecnico. La circolare n. 11254 del 29 maggio 2020, Linee di indirizzo organizzative per il potenziamento della rete ospedaliera per emergenza Covid-19, reca criteri specifici finalizzati  alla completa attuazione di quanto stabilito dall’art. 2 del decreto legge n. 34 del 2020 (potenziamento dei posti letto di terapia intensiva e della riconversione dei posti letto di terapia semi-intensiva).”