"Errare Humanum Est... il carcere minorile spiegato ai ragazzi"

"Errare Humanum Est... il carcere minorile spiegato ai ragazzi"

    Errare Humanum Est… il carcere minorile spiegato ai ragazzi" è lo spettacolo-conferenza, in scena sabato 15 febbraio 2014, ore 21:00, al Teatro Regina Margherita,  che  racconta i diversi passi della vita carceraria, dall’ingresso in istituto penale, alle attività interne, alla rimessa in libertà.    Con l’intento di conoscere il carcere come strumento non solo punitivo, ma rieducativo, grazie ad un intelligente lavoro di ricerca storica e sociologica, si riflette sul concetto di Giustizia, che (per fortuna) cambia nel corso della storia della nostra società. In scena i giovani detenuti interpretano   scene dal Romeo e Giulietta, l’Antigone di Sofocle. Brani rap inediti, scritti  ppositamente per lo spettacolo dal giovane detenuto Josh A. scandiscono  momenti di aspra riflessione e puro divertimento con un unico filo conduttore: il minore di fronte alla Legge.  A tenere le fila dello spettacolo–conferenza è Giuseppe Scutellà attore e regista della compagnia Puntozero, presente da vent’anni all’interno dell’Istituto Beccaria con laboratori di teatro e cinema, che guida il pubblico nel complesso e kafkiano  mondo della Giustizia, facendolo vivere due ore intense e appassionanti, di lacrime e risate a crepapelle.    La dott.ssa Miccichè, direttore degli Istituti Penali di Milano e Caltanisetta, ha promosso lo spettacolo-conferenza permettendo la tournèe nei teatri dei capoluoghi lombardi, più di 15 repliche per quasi 7000 spettatori, un successo tale da riscuotere l’interesse del Piccolo Teatro d’Europa, dichiaratosi pronto ad inserire "Errare Humanum Est" nella prossima stagione ragazzi 2014-15. “Nuccia”, così la chiamano i ragazzi dell’Istituto Penale per Minorenni Cesare Beccaria, sa bene che per ridare un’ occasione a chi di occasioni non ne ha più, e per la maggior parte dei casi, non ne ha mai avute, bisogna investire sulla cultura, sull’arte, sulla musica sul teatro su progetti capaci di far sognare.  Gli obiettivi della dott.ssa Miccichè sono due: restituire alla società cittadini responsabili e  far sì che i gli altri ragazzi, quelli liberi, stiano sempre al di fuori dalle mura del suo Istituto, per questo promuove eventi culturali capaci di coinvolgere i giovani, i cittadini e le<br />Istituzioni. Il 25 e 26 febbraio il progetto teatrale “UnAltroPaioDiManiche” di Caltanissetta approda al teatro dell’I.P.M. “Beccaria” di Milano grazie allo scambio di realtà artistiche proposto dalla Dott.ssa Miccichè  che ha conosciuto e promosso profondamente. Stefania Zigarella, regista della compagnia teatrale “Salto Nel Vuoto” collabora con l’I.P.M. di Caltanissetta da circa 3 anni, da ultimo l’istituto ha condotto un percorso sul binomio teatro/legalità presso il Liceo Classico Linguistico “R. Settimo” della città grazie al preside Vito Parisi, riscuotendo un notevole successo da parte dei ragazzi. Il teatro ha abbattuto le barriere e si è fatto portavoce di uno spettacolo, scritto e diretto da Stefania Zigarella, che ha unito i giovani ospiti del carcere e i ragazzi liceali. “Vorrei Esser Me” è il titolo dello spettacolo, ma è anche e soprattutto “un desiderio”, dice la regista “è la realtà di quanti semplicemente vivono e non sopravvivono. Non esiste una storia che possa spiegare esaustivamente le emozioni; dunque "Vorrei esser Me" le mette in scena così per come sono, con i loro contrasti e con le loro conseguenze incontenibili. Le emozioni, protagoniste indiscusse dello spettacolo, non hanno una categoria ne di proprietari, ne di destinatari. È proprio questo il collante, il punto di incontro tra i giovani detenuti dell’I.P.M. di Caltanissetta e i ragazzi del Liceo. Il progetto "UnAltroPaioDiManiche" in tre anni del suo percorso si è evoluto da<br />dentro a fuori il carcere eliminando le differenze tra ragazzi della stessa età ma con percorsi differenti. Il merito di aver abbattuto queste diversità va proprio alle emozioni che egualmente condivise rappresentano l’anima di ognuno. La paura, la confusione, la felicità, il non capirsi prendono voce e finalmente parlano. Tutto ció che dentro la loro mente si confonde viene esternato in una chiara richiesta d’ascolto fino ad arrivare alla manifestazione di un intimo e prezioso desiderio, quello di voler essere se stessi… Ammesso che questo sia sempre possibile." Lo spettacolo tornerà in scena a Caltanissetta per consentire a tutti i ragazzi dell’I.P.M. di  partecipare ad un evento davvero speciale per la loro vita: la possibilità<br />di scoprirsi e di mettersi in gioco. Una seconda delegazione di giovani artisti nisseni, questa volta musicisti, che ha realizzato attività in favore dei giovani ospiti dell’Istituto Penale Minorile di Caltanissetta, si esibirà durante la stessa giornata. Il gruppo musicale guidato da Sergio Zafarana, insieme a Franco Siracusa al basso, Mirko Giannone alle percussioni con la partecipazione speciale di Fabio Roma anch’egli alle percussioni, per l’occasione porterà in anteprima la presentazione del suo ultimo CD nell’ambito del progetto (Zafarà). Tale progetto  ha coinvolto nella sua formazione un ragazzo transitato presso l’IPM di Caltanissetta.  Questo importante viaggio culturale ed artistico, pregno di profondi risvolti sociali, è stato  possibile grazie all’impegno dall’Associazione Suoni Sonori Onlus, che da oltre dodici anni organizza laboratori musicali presso l’Istituto Penale per Minorenni Beccaria. Lo spettacolo che si svolgerà martedì 15 febbraio al Teatro Margherita, con<br />ingresso gratuito, è patrocinato dall’Amministrazione comunale guidata dal<br />sindaco Michele Campisi.

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