Ecobonus e Sismabonus a Gela pronta la guerra tra tecnici

Ecobonus e Sismabonus a Gela pronta la guerra tra tecnici
Ecobonus e Sismabonus Gela pronta per rifarsi il look.  Decine di condomini pronti ad accedere al beneficio fiscale. I tecnici pronti alla guerra professionale con aggiornamenti costanti e giornalieri, tutti alla ricerca delle migliori società nazionali disposte ad acquisire il credito d’imposta più vantaggioso.
L’appuntamento con la data – simbolica – del 15 ottobre ci si sta avvicinando con tanti interrogativi  da sciogliere (alcuni dei quali si spera possono essere risolti dai decreti del Mise su asseverazioni e requisiti, in Gazzetta per il 5 ottobre).
Si ricorda che le istruttorie, i lavori tecnici si devono sempre pagare,  in questi giorni i professionisti coinvolti nell’operazione: ingegneri, architetti,  e altre categorie, ma anche commercialisti e consulenti del lavoro, stanno spiegando la procedura e i benefici.
Il Governo e L’ agenzia delle Entrate devono fare chiarezza su diversi punti già nei prossimi giorni.
Comunque nessuno si attende una corsa alla trasmissione delle scelte alle Entrate, anche perché il modello prevede di indicare numerosi dettagli, tra cui i codici identificativi di due documenti fondamentali, l’asseverazione tecnica e il visto di conformità, che si intendono quindi già redatti, se non proprio per l’ultimazione degli interventi, almeno per un primo stato di avanzamento lavori.
È difficile che molti edifici si trovino già in questa fase a Gela. C’è grande fermento, riceviamo tante richieste dagli amministratori di condominio. Ma l’intreccio di norme è complicato e bisognerebbe ancora far luce su diversi aspetti, a partire dalla definizione definitiva del tipo di immobili ammessi e di quelli esclusi.
Non è ancora chiaro, se il salto di classe sismica sia tra i requisiti richiesti per godere del bonus, perché c’è discrepanza tra legge primaria e decreti attuativi. E andrebbero dettagliate le caratteristiche della polizza assicurativa obbligatoria, richiesta ai professionisti.
Chi si è già mosso, invece, è il Consiglio dei consulenti del lavoro, che tramite una circolare del 15 settembre della sua Fondazione studi ha preparato una sorta di check list da seguire, con parti interpretative su alcuni punti salienti, comprese le responsabilità cui vanno incontro i professionisti.
Enea pronta per l’erogazione di corsi di formazione sul tema. Ora sta lavorando alla creazione di uno sportello ad hoc per i suoi iscritti.
Questo provvedimento attribuisce grande importanza all’operato dei tecnici, ma anche molti oneri,  occorre scongiurare il far west degli attestati di prestazione energetica, evitando cioè che, come è accaduto finora, vengano redatti a prezzi stracciati da soggetti non abilitati ad eseguire le diagnosi e a rilasciarli.
L’Ape è solo uno dei documenti che andrebbe elaborato a un prezzo corretto.
Il consiglio prevalente è di rifarsi a quanto previsto dal cosiddetto decreto parametri, il Dm Giustizia del 17 giugno 2016, richiamato anche nei decreti del Mise.
Anche su questo aspetto sarebbe opportuno che il Mise mettesse un punto fermo, per capire se ci siano spazi in cui gli onorari possano essere a libero mercato.
Già si profila a Gela una guerra tra tecnici il prezzo più basso significa pure un lavoro approssimativo, poco professionale e affidabile. Per rientrare nel beneficio fiscale occorre grande competenza e molto studio.