È. co.si’: “ Pacificazione tra le forze politiche per produrre legge regionale che contrasti la povertà”

È. co.si’: “ Pacificazione tra le forze politiche per produrre legge regionale che contrasti la povertà”

Associazione E’.co.sì composta da: Bianca Guzzetta, Maurizio Caserta, Massimo Fundarò, Giovanni Ruvolo, scrive: “Esprimiamo completa condivisione alla proposta-appello lanciata dal Prof. Emiliano Abramo, di realizzare una pacificazione tra le forze politiche siciliane per produrre una legge regionale che contrasti la dilagante povertà che coinvolge larghissimi settori della popolazione siciliana, aggravata dagli effetti della pandemia da Covid 19. E’ la risposta più nobile che la politica, concretamente, può dare ai cittadini, quotidianamente alle prese con le difficoltà connesse alla tutela della salute e alle difficoltà ad assicurare il necessario alle famiglie. Molti interventi di supporto alle persone che vivono condizioni di estrema difficoltà sono stati sostenuti dal Volontariato e dal Terzo Settore, evidenziando ancora una volta quanta positività e forza alberga nelle maglie della società siciliana. Ma adesso, una risposta corale della politica, serve a strutturare interventi pianificati ad affrontare l’emergenza e definire iniziative volte a creare le condizioni che la povertà non venga affrontata solo con interventi assistenziali, ma con azioni forti a sostegno della ripresa economica, del lavoro, della riorganizzazione sanitaria, soprattutto a livello territoriale, e gli interventi orientati all’inclusione e alle politiche sociali mirate a non lasciare indietro nessuno. Molti di questi interventi potranno essere finanziati con le risorse del Recovery Found. E’.co.sì con Demos Sicilia, ha strutturato una rete di relazioni con movimenti ed associazioni, e dal confronto è nata una base progettuale che mettiamo a disposizione per realizzare una legge regionale che possa affrontare con forza e determinazione il tema delle povertà, nel rispetto della dignità di ogni persona, e con lo sguardo in avanti per immaginare, finalmente, per la Sicilia, un futuro più equo e sostenibile.”