Due foto sul National Geographic dell’ artista di Riesi Giuseppe Calascibetta

Due foto sul National Geographic dell’ artista di Riesi Giuseppe Calascibetta

In questi giorni sul sito di Storica del National Geographic sono state pubblicate due foto dell’artista di Riesi Giuseppe Giancarlo Calascibetta che ritrae due opere artistiche dello scultore di respiro internazionale Onofrio La Leggia, che appartiene al gruppo scultoreo del monumento dei minatori di Riesi che risulta attualmente essere uno dei più grandi della Sicilia. Opera che è stata fortemente voluta, nel 1995, dall’allora sindaco il Cavaliere Dott. Lino Carrubba, e dall’amministrazione comunale. Infatti il monumento racconta la quotidianità del minatore da quando partiva della propria abitazione fino a quando scendeva a lavorare nel sottosuolo per estratte lo zolfo e trasportarlo sui vagoni completamente nudo e senza misure di sicurezza. Le foto sono state inserite in un articolo realizzato dallo storico Matteo Dalena di Cosenza che ha trattato le violenze subite dai carusi durante il lavoro nelle zolfare. Bambini di 8 anni rinchiusi nelle gallerie, deformati dal peso dello zolfo sulle spalle e costretti a percorrere chilometri in salita per portare lo zolfo in superficie. Un periodo molto difficile della nostra storia che ha caratterizzato i territori di Riesi, Sommatino e Ravausa con la miniera di zolfo piu grande d’Europa: la miniera Trabia Tallarita.  Lo stesso Matteo Dalena, nel 2015 è venuto a visitare il nostro territorio per compiere delle ricerche sull’antifascismo nisseno e sulle zolfare. Una ricerca storica dove è presente la testimonianza dell’ex caruso Alberto Rindone che è stato intervistato anni a dietro dallo stesso Calascibetta per il suo primo libro sulle miniere. Cosi a distanza di pochi mesi si ritrovano a collaborare Giuseppe Calascibetta e Onofrio La Leggia per raccontare il loro territorio attraverso l’arte, la storia e le tradizioni di Riesi. Infatti i due sono stati recentemente a Milano per incontrare il direttore di TGCOM24, Paolo Liguori per la presentazione del catalogo internazionale L’Arte in quarantena dove sono stati inseriti 100 artisti provenienti da tutta Italia; e prima ancora nel 2019 con la mostra d’arte Mater-ia organizzata presso la Chiesa Valdese di Riesi.