Donna, 60 anni, dorme alla stazione perchè ha perso la casa: "La mia disgrazia è essere italiana se ero extracomunitaria mi avrebbero dato tutto"

Mentre i partiti discutono di rimpasto in giunta e deleghe, seduta nell’anticamera della Sala Gialla del Comune di Caltanissetta, abbiamo incontrato una signora in lacrime. Ci siamo fermati con lei che ci ha raccontato la sua storia. Ha 60 anni, tre ernie al disco e dal 28 agosto scorso dorme alla stazione e di giorno vaga per la città. Il tetto della sua casa è crollato a causa del forte temporale di fine agosto ed il sindaco ha emesso un’ordinanza di sgombero per motivi di sicurezza. Il comune ha chiesto al Testasecca di ospitare la signora ma l’istituto può garantire solo il pernottamento, la donna di giorno deve stare fuori in giro senza una meta, perchè non ha i soldi per pagare l’intero soggiorno. E adesso che arriva l’inverno? La donna, vedova, percepisce la pensione del marito di 350 euro al mese come può riparare il tetto? Al Testasecca non vuole dormire a causa degli extracomunitari presenti e preferisce dormire alla stazione dove dei Vigili Urbani che hanno preso a cuore la sua situazione vanno a controllarla. Quello che lascia perplessi è perchè alcuni nisseni non vogliono stare al Testasecca e preferiscono dormire per strada? Abbiamo chiesto alle assistenti sociali del Comune se sia mai stato fatto un controllo all’Istituto e ci hanno risposto di no. L’anziana conclude la sua intervista dicendo: “La mia disgrazia è essere italiana, se fossi stata extracomunitaria avrei ottenuto tutto, ma qui non c’è più posto per noi. A loro danno vitto, alloggio, sigarette e ricariche telefoniche, stanno al caldo e all’asciutto, io a 60 anni mi ritrovo per strada.”