Dispersione scolastica, a Caltanissetta il tasso di alunni dispersi nell’ultimo quinquennio è del 37,7 %

Si chiama dispersione scolastica e siamo al quarto posto in Europa per numero di ragazzi che evadono la scuola. Ogni anno in Italia abbandonano la scuola tra i 150 mila e 215 mila ragazzi e dal 1995 ad oggi si arriva alla cifra record di 3,5 milioni di dispersi. Denunciare i genitori ai sensi dell’art 731 c.p. alle forze di Polizia non basta o meglio non serve. Servono invece progetti e idee per favorire il ritorno a scuola dei ragazzini che vivono in famiglie e quartieri disagiati e difficili. Dal nostro punto di vista sarebbe necessario che gli educatori si recassero nei quartieri a rischio con laboratori di sport, musica, nuove tecnologie e anche discipline scolastiche essenziali soprattutto in orario extracurriculare per coinvolgere tutti i minori che non vanno più a scuola. A volte le ragioni della loro assenza dai banchi scolastici sono di vario tipo: indigenza, famiglie pluriproblematiche, oppure non ci sono scuole o sono troppo lontane da raggiungere e non ci sono mezzi pubblici o disponibilità di auto private per arrivarci. In molte famiglie per sopravvivere c’è bisogno che persino i più piccoli lavorino. Secondo i dati diffusi dal dossier di “Tuttoscuola”, negli ultimi 5 anni in Sicilia quasi il 30% degli studenti non è mai arrivato alla maturità. Numeri che
salgono se prendiamo invece in esame gli ultimi 10 anni. Prendendo ad esame l’ultimo quinquennio, vediamo che a Caltanissetta il tasso di alunni dispersi è del 37,7 %. Secondo noi, per tamponare questa emergenza, occorre creare un valido sistema interistituzionale che dia risposte articolate a questo complesso e triste fenomeno che come si sa, conduce in molti casi alla devianza in modo inesorabile e la società attorno nel suo insieme tace o fa finta di non sapere.
Speriamo che l’anno scolastico appena iniziato dia una speranza in più ai minori in difficoltà e abitui il mondo degli adulti ad agire perennemente in loro aiuto.

Davide Chiarenza
Direzione Nazionale Silp CGIL