Delia (Cl) - Si è svolta mercoledì nell'aula consiliare del palazzo municipale la manifestazione per celebrare il Giorno della Memoria.

Delia (Cl) - Si è svolta mercoledì nell'aula consiliare del palazzo municipale la manifestazione per celebrare il Giorno della Memoria.

 All’evento, che si è svolto nell’ambito del progetto Educazione alla legalità, realizzato dall’Istituto scolastico comprensivo Sommatino-Delia “Nino Di Maria”, erano presenti il presidente del consiglio comunale Toni Di Caro, il sindaco Gianfilippo Bancheri, l’assessore alla Cultura Carmelo Alessi, il dirigente scolastico Rita Agata Galfano e il vicario Gabriella Di Caro, il responsabile del progetto Battista Cimino, gli alunni e i docenti dell’istituto comprensivo.   <span style="font-family: Arial, sans-serif;"><<Il Giorno della Memoria – ha detto il presidente del consiglio comunale Toni Di Caro, rivolgendosi ai presenti dopo la proiezione di un filmato – serve per non dimenticare quello che l’odio, l’intolleranza e il razzismo hanno portato a fare. E’ importante studiare la storia per sapere cosa è successo e per evitare che questa orribile tragedia possa ripetersi ancora. La Shoah non è un concetto irrilevante e marginale, ma un fondamento della nostra storia , della nostra cultura e della nostra etica civile>>. </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><<L’olocausto è una pagina di storia drammatica e atroce – ha detto da parte sua il sindaco Gianfilippo Bancheri. Un passato che ha causato morte e dolore. Sono stati momenti terribili e tragici. Che non devono più ripetersi. Oggi è il giorno in memoria. Il ricordo della Shoah non deve essere un giorno di odio. Ma un giorno che ci deve far sempre ricordare il grave pericolo che l’umanità ha corso. Ed è nostro dovere ricordarlo perchè non cada nell’oblio>>. </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Sull’importanza del passato e sulla atrocità della perdita della dignità umana si è soffermata Rita Agata Galfano, dirigente scolatico dell’istituto. <<Il concetto della memoria è fondamentale per noi e per la nostra vita – ha detto. Oggi tuttavia si corre il rischio che la ridondanza delle immagini dei mass media, possano farci perdere il senso del dolore che vorrebbero invece trasmetterci e del dolore che c’è dietro quelle immagini >>. </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">L’assessore alla Cultura Carmelo Alessi ha parlato invece del senso che bisogna dare al sacrificio delle vittime dell’Olocausto: <<… è grazie a loro – ha detto – se oggi noi tutti viviamo una vita normale e nella pace>>. </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Un ringraziamento all’Amministrazione comunale e ai docenti è stato fatto dal coordinatore del progetto e della manifestazione prof. Battista Cimino, che ha ricordato <<il lavoro che la scuola fa, ogni giorno, per la crescita civile dei ragazzi e per trasmettere loro i valori fondanti della vita>>. </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Poi sono intervenuti gli alunni recitando delle poesie. Nell’aula gremita si sono alternati Luca, Giorgia, Kevin, Lorenzo, Manuela, Miriam e Chiara. Mentre i docenti Viviana Bagnato e Angelo Lo Cicero, hanno suonato il brano di Nicola Piovani “La Vita è bella”. </span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Infine la testimonianza del combattente e reduce della seconda guerra mondiale, Luigi Curatolo. <<Sono commosso – ha esordito l’ultra novantenne di Santa Caterina, che si è soffermato dapprima sul concetto di Patria e poi su quello del sacrificio "dei nostri antenati per la costruzione del paese e dell’Italia libera. Anch’io ho sofferto tanto durante la mia prigionia in Albania. Ma è un sacrificio che abbiamo fatto per voi e per il vostro avvenire. Speriamo di avervi dato un paese migliore>>.</span> <div><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><br /></span></div> <div align="JUSTIFY"> </div>

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