Decreto Ristori: le principali misure per lavoratori ed imprese

Decreto Ristori: le principali misure per lavoratori ed imprese

Decreto Ristori: le principali misure per lavoratori ed imprese

CASSA INTEGRAZIONE: sono riconosciute ulteriori 6 settimane di cassa integrazione, fruibili nel periodo compreso tra il 16 novembre 2020 ed il 31 gennaio 2021
DIVIETO DI LICENZIAMENTO: è prorogato fino al 31 gennaio 2021.
CONGEDO PER DIDATTICA A DISTANZA DEI FIGLI: è previsto un congedo (retribuito al 50%) per i genitori-lavoratori che hanno figli minori di 14 anni, a cui è stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza. Il congedo è fruibile soltanto nel caso in cui le mansioni del lavoratore non possono essere svolte in smart-working.
NUOVA INDENNITA’ per i lavoratori stagionali (o a tempo determinato) del turismo e degli stabilimenti termali, per i lavoratori stagionali di settori diversi, per i lavoratori intermittenti, per i lavoratori autonomi privi di P.IVA, per gli incaricati alle vendite a domicilio,  per i lavoratori dello spettacolo, per i lavoratori sportivi (a cura di Sport e Salute s.p.a.)

Reddito di emergenza

Per chi aveva già percepito il REM nei mesi precedenti, è prevista l’erogazione di ulteriori due mensilità (novembre e dicembre 2020)Per chi non aveva percepito il REM in precedenza, è prevista l’erogazione di una sola mensilità a seguito di apposita domanda.

PROCEDURA: si attende circolare attuativa dell’INPS per comunicare modalità di richiesta del REM.

Principali misure per le imprese interessate dalle misure restrittive dell’ultimo DPCM

Contributo a fondo perduto. 
Requisiti:
• Partita IVA attiva al 25 ottobre 2020
• Attività prevalente coincidente con quelle interessate dalle misure restrittive dell’ultimo DPCM (consultare Codici ATECO riportati nell’allegato 1 del Decreto Ristori)
• Ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di Aprile 2020 inferiore ai ⅔ rispetto a quello di Aprile 2019 (tale requisito non è rilevante per coloro che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1 gennaio 2019)
Procedura:
• I soggetti che hanno già beneficiato del contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio (e che non abbiano restituito il contributo) non devono fare alcuna domanda: il contributo è erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate sull’IBAN precedentemente comunicato
• I soggetti che non avevano presentato la domanda del contributo previsto in precedenza dal Decreto Rilancio, sono tenuti a presentare apposita domanda mediante il sito dell’Agenzia delle Entrate
Importo contributo:
• per i soggetti diversi da persone fisiche, l’importo minimo è di 2.000€ più un ulteriore maggiorazione (che varia a seconda del Codice Ateco)
• L’importo massimo non può comunque superare i 150.000€
Altre misure per le imprese 
• Credito d’imposta per i canoni di locazione
• Cancellazione della seconda rata IMU
• Sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti per il mese di Novembre 2020