Decreto Draghi: ecco cosa prevede fino al 30 aprile. Tra le misure nessuna zona gialla e vietate le visite in zone rosse.

Decreto Draghi: ecco cosa prevede fino al 30 aprile. Tra le misure nessuna zona gialla e vietate le visite in zone rosse.

Il nuovo Decreto Draghi, approvato dal Cdm del 31 marzo, con le misure anti covid entrerà in vigore il 6 aprile fino al 30 aprile. Ecco le misure più importanti:

Nessuna zona gialla fino al 30 aprile

A meno di dati sui contagi particolarmente buoni, dispone il nuovo decreto Draghi, non ci saranno zone gialle fino alla fine del mese di aprile. Anche in presenza di dati da zona gialla, la regione interessata resterà comunque in zona arancione.

“In ragione dell’andamento dell’epidemia, nonché dello stato di attuazione del Piano strategico nazionale dei vaccini di cui all’articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, con particolare riferimento alle persone anziane e alle persone fragili, con deliberazione del Consiglio dei ministri, sono possibili determinazioni in deroga”, si legge nel testo del nuovo decreto Draghi.

Nuovo decreto covid e scuola

Secondo quanto previsto dal nuovo decreto Draghi, fino alla prima media si tornerà a scuola in presenza con qualsiasi colore. La disposizione, recita il testo, “non può essere derogata da provvedimenti dei Presidenti delle Regioni e, delle Province autonome”. In zona arancione le lezioni si terranno invece in presenza fino alla terza media e al 50% alle superiori.

Visite a parenti e amici in zona rossa

Il nuovo decreto Draghi estende fino al 30 aprile le regole che varranno per i giorni delle feste di Pasqua, che consentono di andare a visitare parenti e amici una volta al giorno per un massimo di due persone più minori. Tali regole non varranno più in zona rossa. In altri termini, non saranno consentite visite se non in zona arancione, e solo nel comune di residenza.

Vaccino obbligatorio per i sanitari

“Gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali” avranno l’obbligo di vaccinarsi come requisito essenziale per l’esercizio della professione. Il nuovo decreto Draghi, infatti, stabilisce che chi rifiuta potrà essere demansionato o sospeso senza retribuzione, al massimo fino al 30 dicembre 2021.

Scudo penale per i vaccinatori

Inoltre, il nuovo decreto Draghi aggiunge anche che chi somministra il vaccino non sarà considerato colpevole di eventuali decessi o lesioni colpose provocate dalla somministrazione della dose “quando l’uso del vaccino è conforme alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio emesso dalle competenti autorità e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della salute relative alle attività di vaccinazione”. Il somministratore sarà punibile solo in caso di colpa grave.

Sblocco concorsi pubblici

Il nuovo decreto Draghi conterrà anche una norma che sblocca i concorsi pubblici a partire dal 3 maggio 2021, “nel rispetto delle linee guida validate dal Comitato tecnico scientifico”.