Dati Covid falsati, assessore Razza intercettato: “I morti? Spalmiamoli un po’..”

Dati Covid falsati, assessore Razza intercettato: “I morti? Spalmiamoli un po’..”

“Allora, su Palermo sono moltissimi, moltissimi, non ti dico quanti, perché secondo me non hanno comunicato quelli di ieri e dell’altro ieri alcuni”. “Quanti sono?”. “670. Solo su Palermo e quindi ho detto no, non se ne parla proprio perché questi sono i dati di tre giorni e non li posso dare tutti nello stesso giorno, assolutamente, questi sono…..”. “Ma questi verifichiamoli prima”. “No, questi li controlliamo nella piattaforma ”istituto” se sono duplicati o non duplicati”. Così, come emerge dall’ordinanza di custodia cautelare, parlavano l’assessore alla Salute della Sicilia Ruggero Razza e la dirigente Maria Letizia Di Liberti sui dati dei positivi al Covid. I due sono indagati per falso ideologico nell’ambito dell’inchiesta sui dati falsi dati dalla Regione all’Iss sul Covid. “Ma in ogni caso più di 300 … io più di 300 non ne do oggi, e gli altri a poco a poco durante la settimana, perché gli ho detto questi sono i dati di tre giorni che non avete caricato, perché era chiuso Istituto Zooprofilattico, perché c’era….. non avevano gli amministrativi dalla Barone, non avevano gli amministrativi da un’altra parte”, dice ancora la dirigente.

“Spalmiamoli un poco…” Cosi’ l’assessore alla Salute Ruggero Razza diceva alla dirigente regionale che avrebbe dovuto comunicare i dati dei decessi per Covid in Sicilia all’Istituto Superiore di Sanita’. Sia Razza che la dirigente, Letizia Di Liberti, sono indagati per falso. “I deceduti glieli devo lasciare o glieli spalmo?”, chiede lei non sapendo di essere intercettata. “Ma sono veri?”, chiede Razza. “Si, solo che sono di 3 giorni fa”, risponde. E Razza da’ l’ok: “spalmiamoli un poco”. La dirigente prosegue: “ah, ok allora oggi gliene do uno e gli altri li spalmo in questi giorni, va bene, ok. Mentre quelli del San Marco, i 6 sono veri e pure gli altri 5 sono tutti di ieri… quelli di Ragusa, Ragusa 5! E questi 6 al San Marco sono di ieri.. perche’ ieri il San Marco ne aveva avuti ieri altri 5 del giorno prima, in pratica. Va bene?” “Ok”, risponde l’assessore Razza. In tutto gli indagati sono 7. Secondo gli inquirenti avrebbero alterato i dati sulla pandemia (modificando il numero dei positivi, dei tamponi e dei decessi) diretto all’Istituto Superiore di Sanita’, e condizionando cosi’ i provvedimenti adottati per il contenimento della diffusione del virus. Oltre a Razza e Di Liberti sono indagati Mario Palermo , Direttore del Servizio 4 del DASOE; Salvatore Cusimano, dipendente della Regione Siciliana, Emilio Madonia, dipendente della Societa’ “Pricewaterhousecoopers Public Sector srl” , che gestisce il sistema informatico dei flussi dei dati dell’assessorato, Giuseppe Rappa e Roberto Gambino, dipendenti dell’Asp di Palermo.

“61 Agrigento, 75 Caltanissetta, 90 Catania, 508 Palermo…”. Così snocciola i dati dei nuovi positivi il funzionario Salvatore Cusimano, uno dei tre dirigenti regionali finiti agli arresti domiciliari nel blitz di questa mattina dei carabinieri del Nas nell’ambito dell’indagine della procura di Trapani sulle false comunicazioni dei dati Covid all’Istituto superiore di sanità. Dati che fanno saltare sulla sedia un’altra arrestata la dottoressa Maria Letizia Di Liberti che urlando al telefono risponde a Cusimano: “Ma che dici? Ma che dici? No, scusa non può essere, se sono questi i dati definitivi, Palermo va in zona rossa subito, subito”. Il 19 marzo all’assessorato alla Sanità entrarono nel panico. Si erano appena accorti che dall’ospedale Cervello di Palermo non avevano comunicato 228 pazienti positivi, non registrati nei giorni precedenti. Con quelli del Cervello i nuovi positivi sarebbero schizzati ad oltre 730 casi. “Ma li avete messi i dati del Cervello?” chiede la Di Liberto sperando che nei 508 ci siano anche quelli dell’ospedale ritardatario. Ma invece Cusimano la gela: “No, no, no, senza Cervello, senza Cervello”.Con 730 nuovi positivi è un incubo, con 508 si va diretti in zona rossa. Che fare? La soluzione arriva dopo il consulto con l’assessore Razza: “A questo punto io scenderei sotto i 400 su Palermo. Ho parlato con Ruggero e facciamo il punto domani”. Chiede Cusimano: “Di queste cose qua?”. Risponde la dirigente generale: “Sì, sì, sì, quindi 508 lo portiamo a 370… che ne so una cosa di queste… sono numeri esageratissimi… E ci aggiungiamo 1.000 tamponi”. In modo che anche il tasso di contagiosità restasse sotto i livelli di guardia per evitare maggiori restrizioni