Danneggiamento e furto ai danni della Chiesa Sant’Agata. Pagano (Lega), interviene presso il Ministero

Danneggiamento e furto ai danni della Chiesa Sant’Agata. Pagano (Lega), interviene presso il Ministero
Il deputato nazionale della Lega, Alessandro Pagano, interviene sull’ennesimo episodio di oltraggio all’interno della Chiesa Sant’Agata di Caltanissetta, scrivendo al Ministro dell’Interno quanto segue:
“Gentile Signor Ministro,
con la presente pongo alla sua attenzione il caso di cronaca che ha visto la Chiesa Sant’Agata al Collegio di Caltanissetta vittima dell’ennesimo atto vandalico e furto di oggetti sacri, perpetrato nella notte del 22 settembre u.s.
Ricordo che la Chiesa di Sant’Agata al Collegio è probabilmente la più bella della Città di Caltanissetta, sublime testimonianza di arte barocca di proprietà del FEC.
Purtroppo non è la prima volta (addirittura tre volte nell’ultimo mese) che accadono spiacevoli episodi del genere e già dal 2017 il legale Rappresentante della Chiesa Sant’Agata, il Parroco Padre Sergio Kalizak, chiede aiuto e sostegno al fine di prevenire atti di profanazione di questo luogo di culto sito in una zona popolare ad un certo tasso di criminalità.
Chiedo di far “sbloccare” l’iter per l’autorizzazione all’istallazione di impianto di videosorveglianza, allarme e antiintrusione.
Certo di un vostro interessamento, chiedo un intervento deciso e risoluto volto a tutelare un bene storico simbolo della nostra identità nissena oltre iniziative più corpose di controllo e contrasto delle azioni di criminalità del centro storico di Caltanissetta.”
Il sacerdote Sergio Kalizak ha scritto al ministro dell’interno, alla soprintendenza regionale per i beni culturali e ambientali e alla Prefettura, in seguito al danneggiamento e furto avvenuto la notte del 22 settembre scorso, chiedendo l’installazione di un impianto di video sorveglianza, allarme e antintrusione come già era stato richiesto nel 2017. Il sacerdote della chiesa Sant’Agata al Collegio conclude la lettera dicendo che fin’ora nulla è stato fatto per preservare l’edificio che è di proprietà della Soprintendenza e auspica dopo l’ultimo increscioso episodio che le sue richieste questa volta vengano accolte.