Dal 6 settembre, le famiglie in difficoltà riceveranno un sostegno reale

[embed_video id=95776]Una carta di pagamento elettronica destinata alle famiglie in difficoltà economica. Ottanta euro al mese a persona, per un massimo di 400 euro a nucleo, destinato a chi ha un indice Isee sotto i 3mila euro e aderisce a un progetto personalizzato di inserimento sociale. Una misura che costerà 750 milioni di euro nel 2016, anche se il ministero punta a un raddoppio nel 2017. E’ il Sostegno di inclusione attiva (Sia), lo strumento messo a punto dal governo che partirà a settembre per venire incontro alle famiglie indigenti. Si tratta di una “soluzione ponte”, ha spiegato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, in attesa del reddito di inclusione, la misura prevista dal ddl povertà che secondo il presidente dell’Inps Tito Boeri ha già “perso pezzi” nel passaggio in Parlamento. Il Sia è già stato sperimentato in dodici città italiane, sollevando però le perplessità degli addetti ai lavori. Il Codacons ha commentato l’annuncio di Poletti parlando di “un piccolo passo” che tuttavia “appare ancora insufficiente”.