Il governatore Crocetta si autosospende, la procura smentisce, note stampa di Lumia e Cracolici

Il governatore Crocetta si autosospende, la procura smentisce, note stampa di Lumia e Cracolici

Scoppia il caso Crocetta. Il governatore siciliano si auto-sospende dalla sua carica dopo le polemiche per un’intercettazione, pubblicata dall’Espresso, nella quale il suo medico, Matteo Tutino, parlando di Lucia Borsellino afferma: “Va fermata, va fatta fuori come suo padre”. Parole che Crocetta dice di non aver sentito. “Mi auto-sospendo immediatamente da presidente della Regione”. Nominato come reggente il nuovo assessore alla Sanità Baldo Gucciardi, designato pochi giorni fa proprio al posto della Borsellino. “Sto inviando una richiesta alla Procura di Palermo per avere un incontro con lo scopo di verificare la portata dell’intercettazione che riguarda Tutino”, ha aggiunto il governatore. Per quanto riguarda eventuali dimissioni, Crocetta afferma: “Prenderò la decisione finale nel giro di pochi giorni, dopo gli accertamenti”. “Non sono legato alla poltrona, ribadisco la mia estraneità a questa vicenda – sottolinea – Ma quanto sta accadendo è più grave di un attentato fisico. Non intendo mettere la Sicilia nella condizione di subire attacchi, non faccio pagare prezzi al popolo siciliano. Ma di questa vicenda sono solo una vittima”.
La procura di Palermo in un comunicato precisa che “agli atti di questo ufficio ed in particolare nell’ambito del procedimento nel quale è stata emessa ordinanza di arresti domiciliari nei confronti del Tutino non risulta trascritta alcuna telefonata tra il Tutino ed il Crocetta del tenore sopra indicato”. La procura aggiunge che “analogamente i carabinieri del Nas che hanno condotto le indagini nel suindicato procedimento, hanno escluso che una conversazione del suddetto tenore tra i predetti sia contenuta tra quelle registrate nel corso delle operazioni di intercettazione nei confronti del Tutino.
Intanto e’ un susseguirsi di note stampa a sostegno del presidente; Lumia (Pd), e adesso chi risarcirà Crocetta e il popolo siciliano?
Palermo, 16 luglio 2015 – “E adesso chi risarcirà il presidente Crocetta? Chi risarcirà il popolo siciliano che credeva, al di là della critica politica, in una persona onesta e pulita?”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia alla luce della nota con cui la Procura di Palermo ha smentito che agli atti dell’inchiesta su Tutino vi sia l’intercettazione incriminata. “Il danno – aggiunge – è inestimabile. La reazione deve essere senza precedenti. Per poco non si uccideva una persona senza che il fatto fosse vero. Mai ho visto una persona così distrutta. Sentirlo piangere mi ha straziato il cuore. E’ evidente che qualcosa non funziona. Bisogna chiedere scusa e affrontare questo nodo che rischia di strozzare la nostra democrazia” Anche Cracolici: “sono sgomento, serve riflessione su verifica informazione nel Paese “Stiamo vivendo una giornata che lascia disorientati, sgomenti: a questo punto si pone un tema sul controllo e sulla verifica dell’informazione nel nostro Paese”. Lo dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo PD all’Ars, dopo la smentita da parte della Procura di Palermo delle intercettazioni fra il presidente Rosario Crocetta e il medico Matteo Tutino che questa mattina hanno portato il presidente della Regione all’autosospensione. “Per mezza giornata il mondo politico e istituzionale ha commentato e preso posizione in merito ad un fatto che ancora non è chiaro se sia accaduto o no. A questo punto – aggiunge Cracolici – è indispensabile capire cosa è successo davvero, far luce su tutti i contorni di questa vicenda”.