Crocetta:” Il governo è stabile e condurrà la Regione alla fine della legislatura”

Crocetta:” Il governo è stabile e condurrà la Regione alla fine della legislatura”

” Il governo è stabile e condurrà la Regione alla fine della legislatura”. Lo dichiara il Presidente Rosario Crocetta che continua: “La scelta di Baldo Gucciardi come assessore alla Salute, è una scelta di responsabilità e stabilitá. Nessuno può interpretare tale
designazione nell’ottica di apertura infinita e periodica di rimpasti di
governo. L’obiettivo del governo e delle forze politiche alleate, è quello di
accelerare il processo di riforme di cui la Sicilia ha bisogno attraverso un
piano che, nel rispetto del rigore dei conti, trasformi radicalmente la Regione
mettendo fine alle pratiche del passato che ancora oggi pesano duramente sui
cittadini e puntando a un nuovo modello di sviluppo che estenda la base
produttiva, parli il linguaggio della quarta Rivoluzione industriale, assicuri
solidarietà ai più deboli e velocizzi la macchina amministrativa. E’ in tale
quadro che io voglio rinnovare il patto di governo con le forze alleate, di
lealtà con tutto il Parlamento e di confronto pattizio con il governo del
Paese. Abbiamo davanti a noi questioni importanti e urgenti che vanno
affrontate con la celerità con la quale si sono approvate negli ultimi giorni
in Parlamento leggi importanti. Si può fare, dunque. E in questo “we can” che
noi lanciamo l’idea di una Sicilia che si rinnova per candidarsi a diventare
una delle regioni più moderne e avanzate d’Europa, attraverso un rapporto
rinnovato di relazioni con l’Europa stessa e con lo Stato e una grande
proiezione nel Mediterraneo. Non abbiamo bisogno di poetiche e dobbiamo
considerare ormai i conflitti del passato, per quel che mi riguarda, una
vicenda totalmente chiusa. Questo mio sforzo, per amore della Sicilia, richiedo
che venga da tutte le forze alleate. Non voglio sentire proposte di rimpastoni
o rimpastini, poiché i governi sono efficaci se gli amministratori hanno un
periodo sufficientemente lungo per portare avanti azioni di cambiamento.
Un’altra logica vuol dire solo lavorare per posizioni di potere e non di
governo. Il potere non può essere iscritto nell’agenda politica del mio
governo. Con il cuore rivolto agli interessi della Sicilia, faccio appello a
tutti, ognuno nei nostri ruoli, cogliendo anche il grande senso di
responsabilità che viene dato in questo momento dal Partito Democratico e anche
da altre forze politiche, che io ringrazio per avere colto il senso della
scelta politica che ho fatto. Abbiamo bisogno di una coalizione unita e l’unitá
è sempre figlia di piccoli passi indietro da parte di tutti, che servono a fare
grandi passi in avanti. Le forze di governo non verranno giudicate dagli
elettori per la capacitá di esprimere dissenso, ma per le risposte che tutti
insieme, governo, partiti e Parlamento, riusciremo a dare ai cittadini per
superare una crisi epocale dalle radici lontane, una crisi non imputabile al
nostro governo, che fino ad oggi ha salvato la Sicilia da un default certo e
che oggi lancia un piano serio di riforme per la crescita. Lavoriamo insieme
tutti quanti. Lo dico anche nei confronti di qualcuno che ha lanciato proposte
di sostituzioni di assessori. Non è il momento di creare divisioni, anche
perchè io rispetto e ho rispettato i patti. L’attuale governo è un governo di
tecnici decisi in collaborazione con i partiti e quindi un governo politico.
Tale profilo non va mai dimenticato e soprattutto non possiamo continuamente
dare la sensazione di instabilità. Il governo è stabile e condurrà la Regione
alla fine della legislatura. Solo a quel punto, dopo un periodo sufficiente per
realizzare le riforme necessarie all’Isola, potremo fare la valutazione
complessiva di ciò che si è prodotto. Fino a oggi siamo impegnati nel tentativo
di salvare la Sicilia, spero da domani che si possa cominciare a parlare di
crescita, perché tutti quanti abbiamo contribuito a porre le basi di un cambio
decisivo di rotta”. Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana,
Rosario Crocetta.