Crisi: imprenditore suicida a Palermo, non riusciva a incassare

Crisi: imprenditore suicida a Palermo, non riusciva a incassare

(AGI) – Palermo, 20 mar. – Un imprenditore edile si e’ suicidato a Bagheria, nei pressi di Palermo, apparentemente a causa della difficolta’ economiche dovute al mancato incasso dei crediti vantati dalla sua azienda. Accorati i commenti delle associazioni di categoria. "E’ ora di dire basta. Non vogliamo piu’ assistere inermi a queste continue stragi degli innocenti. L’ultima disgrazia che ha colpito il mondo delle imprese siciliane, deve essere motivo di riflessione per tutta la classe dirigente dell’isola", afferma Filippo Ribisi, presidente di Confartigianato Sicilia, che aggiunge: "Credo che oggi si debba fare un attento esame di coscienza ed iniziare finalmente a segnare un percorso virtuoso che possa fare uscire la Sicilia da questo interminabile stallo. Non si puo’ permettere che un uomo si tolga la vita perche’, nonostante vantasse piu’ di un milione di crediti, non riusciva ad incassarli e le banche gli chiudevano pure le porte". Per il presidente dell’Ance di Palermo, Fabio Sanfratello, "la politica, soprattutto quella regionale, non puo’ continuare a pensare solo ai dipendenti pubblici e ai precari. Sono migliaia, ormai, i lavoratori dell’edilizia disoccupati e senza piu’ neanche la cassa integrazione e centinaia le imprese fallite e sull’orlo del fallimento. Questo e’ lo scenario nel quale si consumano queste tragedie, per lo piu’ nell’indifferenza generale". (AGI) 

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