Controlli su quattro palermitani sospetti

Controlli su quattro palermitani sospetti

CALTANISSETTA – Nel quadro delle azioni ed iniziative previste da uno specifico piano d’azione disposto dal Ministero dell’Interno-Dipartimento della P.S., denominato “Modello Trinacria”, allo scopo di implementare l’attività di prevenzione e contrasto alla Criminalità Organizzata, mercoledì 19 marzo, personale della Sezione Volanti unitamente a quello del Reparto Prevenzione Crimine di Palermo, procedeva al controllo di un’autovettura AUDI A4 che transitava in questa via Leone XIII, con a bordo quattro individui. Gli occupanti, identificati per I.F. di anni 66, C.G. di anni 51, I.G. di anni 64 e I.D. di anni 34 tutti palermitani, risultavano avere numerosi precedenti di Polizia, tra i quali truffa in concorso, rapina, porto di armi, ricettazione. Inoltre, nello scorso mese di febbraio risultavano essere stati denunciati a Palermo, per la vendita con raggiro ed artifizio di pietre preziose palesemente false, per una somma di 3 mila euro<br />I fermati venivano, pertanto, accompagnati presso gli Uffici della Questura, per ulteriori accertamenti, a seguito dei quali si evinceva che negli ultimi mesi erano state presentate all’URP denunce per truffa ad opera di soggetti non identificati, la cui descrizione corrispondeva a quella dei sopra menzionati; inoltre uno dei fermati custodiva nel portafogli un biglietto del tipo “visita” con stampigliata una nave ed una frase scritta in lingua inglese che risultava molto simile a quello consegnato ad una denunciante. Per quanto sopra riscontrato, trattandosi di soggetti con a carico pregiudizi penali specifici che non hanno in Caltanissetta residenza anagrafica, né interessi patrimoniali di alcun genere, né alcuna lecita attività lavorativa e inoltre non avendo fornito alcuna valida giustificazione circa il motivo della loro presenza in questo Capoluogo, il Questore di Caltanissetta, avendo fondati motivi di ritenere che la loro presenza in questo centro fosse collegata al compimento di attività illecite dello stesso tipo dei precedenti a loro carico, emetteva il provvedimento del divieto di fare ritorno in Caltanissetta per un periodo di due anni.

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