Controlli della polizia, sei denunce

Controlli della polizia, sei denunce

CALTANISSETTA – In Via Xiboli, gli agenti della sezione Volanti hanno proceduto al controllo di un’autovettura Peugeot 106, condotta da un nisseno di 32 anni. Dal controllo effettuato sul mezzo, gli agenti hanno rinvenuto tre coltelli, di cui due a punta, e un bastone della lunghezza di circa 50 cm. Del possesso dei predetti oggetti atti a offendere, che si trovavano nell’immediata disponibilità del conducente. L’uomo non ha saputo fornire plausibili spiegazioni ai poliziotti. Condotto in questura è stato quindi denunciato in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica, per il reato di porto ingiustificato di oggetti atti a offendere.<br />Nella mattinata di ieri, in via Ferdinando I, procedevano al controllo di una Fiat Panda con a bordo due individui sospetti; gli stessi, infatti, alla vista dell’auto della Polizia, che li affiancava, mostravano segni d’insofferenza e nervosismo. Gli agenti procedevano quindi al controllo degli stessi e del mezzo e, all’interno del bagagliaio, notavano numerosi sacchetti di plastica di colore verde che contenevano numerosi pacchetti di chewing gum di diverse marche e confezioni di rasoi.<br />Condotti i due soggetti in Questura per accertamenti, gli stessi risultavano essere due palermitani, rispettivamente di anni 44 e di anni 21, entrambi gravati da precedenti di polizia per reati di furto aggravato, che non sapevano fornire validi motivi circa la loro presenza nel Capoluogo nisseno, né, tantomeno, la provenienza della merce di cui erano in possesso che si trovava nel bagagliaio.<br />I due palermitani venivano quindi foto segnalati presso gli uffici della Polizia Scientifica e denunciati in stato di libertà, alla locale Procura della Repubblica, per il reato di ricettazione; la merce rinvenuta sottoposta a sequestro: 100 buste di pinoli, 18 confezioni di dentifricio, 47 confezioni di rasoi, circa 250 confezioni di chewing gum e confezioni di merendine, barattoli di nutella, creme idratanti, ecc. del valore commerciale di diverse centinaia di euro .Presso la Villa Comunale Cordova, procedevano al controllo di un pakistano di anni 31, con regolare permesso di soggiorno e residente nel Capoluogo, poiché lo stesso alla vista degli Agenti, che effettuavano la consueta pattuglia appiedata, cercava di allontanarsi repentinamente da essi; fermato, l’uomo era sottoposto a perquisizione e, celata all’interno della tasca anteriore dei pantaloni, i poliziotti trovavano un involucro in cellophane con all’interno della sostanza stupefacente del tipo marijuana. La sostanza, gr.0,08, era sequestrata e l’uomo segnalato, ex art. 75 DPR 309/1990, alla locale Prefettura per possesso di stupefacenti.<br />Durante la notte, alle ore 2 circa, sono intervenuti in Via Niscemi, a seguito di richiesta d’intervento pervenuta da parte di personale di vigilanza di un’agenzia privata, poiché in un panificio era stata trovata la porta d’ingresso aperta. Dopo l’arrivo del proprietario, chiamato sul posto dagli Agenti, si costatava che all’interno dei locali era stato perpetrato un furto.<br />Il sistema di video sorveglianza era stato messo fuori uso da ignoti che avevano tranciato i cavi e asportato l’hard disk di registrazione. Da un sopralluogo effettuato dai poliziotti nelle zone limitrofe esterne al panificio, l’hard disk era rinvenuto tra i rifiuti e rimontato nel sistema. Essendo ancora funzionante, gli Agenti riuscivano a vedere le immagini relative alla registrazione dell’episodio di furto dei soldi dal registratore di cassa, che era stato perpetrato da due soggetti, alle ore 00.52; diramata la nota di ricerca alle altre volanti impegnate nel controllo del territorio, la descrizione dei due soggetti che avevano perpetrato il furto, coincideva con due fermati da altra pattuglia della Polizia di Stato in Piazza Ex Gil.<br />I due soggetti autori del furto, due romeni minorenni residenti a Canicattì, rispettivamente di anni 17 e di anni 15, già gravati da precedenti di polizia per furto, erano quindi condotti in Questura per essere foto segnalati e denunciati in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni per il reato di furto aggravato e danneggiamento. Agli stessi è stata sequestrata la somma complessiva di circa 150,00 €. verosimilmente provento di furto. Essendo minori, gli stessi sono stati affidati ai propri genitori giunti da Canicattì..

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