Consorzio universitario, Polo Civico: “Basta discutere maggioranza e opposizione unite”

[embed_video id=47526]Non possiamo non reagire, offesi ed  indignati, di fronte  al colpo mortale inflitto al Consorzio Universitario
Nisseno.  Il Commissario Straordinario del Libero Consorzio dei Comuni, nominato dal governo Crocetta, ha infatti revocato il contributo di circa € 400.000  al Consorzio Universitario di Caltanissetta, revoca avvenuta, fra l’altro, senza alcuna consultazione preventiva di nessuno degli attori della governance del Consorzio stesso. Il Polo Civico non ci sta. Si tratta dell’ennesima penalizzazione disposta dalla Regione ai danni del nostro territorio, del comprensorio del centro della Sicilia. Si tratta di una decisione politica regionale che mortifica l’esistente, i corsi di laurea di Ingegneria Elettrica e di Medicina, ed impedisce di fatto il rilancio del Campus Biomedico,  togliendo così  ai nostri giovani la possibilità di studiare a Caltanissetta e di richiamare  qui energie e risorse da tutto il territorio italiano. Noi crediamo fortemente che la unica e vera mission di chi fa politica attiva sia la costruzione del Bene Comune. A questo, oggi e in questo momento,  guardiamo e riteniamo che sia indispensabile lavorare in rete, ragionare  insieme in termini di prospettive e di sviluppo in campo formativo e lavorativo. Nel passato una politica miope e incapace di raccordarsi, di creare sinergie, di costruire reti ha decretato la esclusione di Caltanissetta come quarto polo universitario, conquistato, invece come è noto, da Enna. E’stata una grave sconfitta che ha impedito al nostro territorio uno sviluppo economico e culturale e il superamento della  atavica marginalità  del comprensorio del Centro della Sicilia. Non ripetiamo un’altra volta l’errore del passato, non disaggreghiamoci inseguendo ribalte personali o interessi dipiccoli gruppi. Ragioniamo in termini “comuni”, perché avere l’università a Caltanissetta è interesse di tutti: dei commercianti, dei proprietari di case, di chi offre servizi per il tempo libero, di chi fa cultura, di chi insegna, di chi gestisce trasporti.
Rispondiamo concordemente ai cinici tagli dell a Regione. Superiamo i ruoli di maggioranza, opposizione, alleati e non. . Chiunque faccia politica deve farsi sentire con gli strumenti  e con le competenze che gli appartengono in una richiesta forte di riconoscimento del nostro territorio, perché smetta di essere “terra di nessuno” e dunque mortificabile, divisibile come si voglia Al Sindaco chiediamo di farsi portavoce di una città che agonizza, di interloquire subito, anzi immediatamente, con chi ci rappresenta  alla Regione,  onorevoli e assessori.. La città non è di Giovanni Ruvolo, non è del Polo Civico, non è  di nessuno dei partiti presenti in Consiglio Comunale. La città è dei nisseni. Per questo ci mettiamo a disposizione, ed invitiamo tutti coloro che fanno politica attiva  ad incontrare, insieme al Sindaco, la Giunta  Regionale e  la deputazione territoriale per  trovare soluzioni  adeguate al problema, perché il Consorzio Universitario Nisseno non muoia, ma anzi abbia uno sviluppo ulteriore e  sia volano della ripresa economica dell’intero territorio. Invitiamo chiunque abbia a cuore lo sviluppo di Caltanissetta a unirsi  a questa battaglia con le risorse e le specificità proprie di ciascuno e chiediamo al Sindaco di raccordare tutte le forze disponibili a perseguire questo obiettivo.