Consorzio universitario. Ncd: “Ruvolo reagisca con i fatti”

Consorzio universitario. Ncd: “Ruvolo reagisca con i fatti”

Il coordinamento cittadino del Nuovo Centro Destra dopo aver letto le dichiarazioni del sindaco di Caltanissetta in merito dell’uscita dell’ex Provincia dal Consorzio Universitario Nisseno invita Giovanni Ruvolo a una riflessione sul suo ruolo istituzionale e sulle strategie politiche da attuare.
“Il nostro Sindaco addebita al Governo Crocetta le responsabilità di una probabile conclusione dei corsi universitari” ha commentato in una nota Ncd.
L’uscita del Libero Consorzio Nisseno, infatti, comportala perdita del contributo economico di 400 mila euro ma, secondo il parere del partito di opposizione, le dichiarazioni di Giovanni Ruvolo non sono altro che un riflesso di “mala gestio politica e mala fede che conducono ad un solo vocabolo: inadeguatezza”.
“Il Sindaco – si interroga nella nota l’Ncd -, si ricorda che il dirigente più influente dell’Udc è proprio l’onorevole Gianluca Miccichè, principale suo sponsor elettorale, attuale sostenitore con la presenza nella giunta comunale del vice sindaco Matteo Tricoli, e che, guarda caso, è assessore regionale di quel governo Crocetta che oggi ci taglia il contributo? Lo stesso onorevole Miccichè presente, non più di una settimana or sono, all’inaugurazione della casa dello studente in centro storico? Le tragiche barzellette di questo sindaco, non reggono più la prova dei fatti: la città, oggi più che mai, necessita di una guida autorevole, sostenuta da una coalizione coesa e trasparente nei propri rapporti politici interni.
Oggi assistiamo ad un inaccettabile grottesco teatrino dello scaricabarile, ritrovandoci ancora una volta a dover dare impulso per contrastare un modo di fare ignavo ed inconcludente”.
Il coordinamento cittadino Ncd invita Ruvolo a ricordare che il suo compito è quello di essere “sindaco della città” e in quanto tale deve chiedere un “incontro urgente a Palermo, e vi si rechi a verificare, tra l’altro, se il disimpegno delle somme abbia riguardato soltanto il Consorzio di Caltanissetta, ovvero abbia interessato altri capoluoghi di Provincia siciliani.
E se anche il governo Crocetta ci chiuderà la porta in faccia, provveda immediatamente a ricercare le coperture finanziarie, sia tramite le casse del Comune, che tramite quelle della Camera di Commercio e del Cefpase gli altri attori, approfittando dell’occasione per garantirsi una maggiore autonomia del governo locale da probabili future drastiche e restrittive scelte del governo Regionale.
Le forze politiche che lo sostengono sbattano stavolta davvero i pugni sul tavolo. Non ci sono altri mesi di prova. Il tempo è scaduto. Tra progetti definanziati, bretelle stradali chiuse a tempo indeterminato e domani chissà cos’altro la città è in ginocchio, ed il tempo del valzer delle poltrone è ormai trascorso da tempo.
Si ponga fine a questa mistificazione ed impostura del “volemose bene” e si chiarisca bene con chi si sta e con chi si dovrebbe invece stare: i cittadini di Caltanissetta. La gente è stanca delle architetture politiche e vuole solo i fatti”.