Comunità penale minorile "Nuova speranza", dodici operatori da marzo senza stipendio

Comunità penale minorile "Nuova speranza", dodici operatori da marzo senza stipendio

Il Segretario Generale FP CGIL, Giovanna Caruso intende rappresentare l’incresciosa e deplorevole situazione che ormai da tempo persiste presso la Comunità Penale minorile di Caltanissetta. Ci riferiamo alla vertenza Sindacale intrapresa a tutela dei 12 Operatori , dipendenti dalla Cooperativa nuova speranza, quale Impresa aggiudicatrice per l’anno 2016 della gara d’appalto per il Progetto di sostegno in favore dei giovani sottoposti a procedimenti penali ospiti della Comunità penale minorile di Caltanissetta.
I 12 operatori in questione non percepiscono le rispettive spettanze mensili dal mese di Marzo 2016, nonostante che, l’Amministrazione Penitenziaria Minorile abbia già provveduto a
liquidare il dovuto.
A nulla è valso l’ esperimento della procedura di raffreddamento attivato il 9 marzo 2016, alla
Prefettura di Caltanissetta, a seguito della proclamazione dello stato di agitazione di questi
lavoratori perché gli impegni presi in quell’occasione dal responsabile legale della Cooperativa
sono stati assunti con l’ intenzione di illudere il personale ed eludere il pagamento degli
stipendi
Ci troviamo di fronte ad un caso che ha dell’inverosimile e che non può essere piu’tollerato da
questa Organizzazione Sindacale.
Da una parte abbiamo una pubblica Amministrazione che paga regolarmente il servizio
espletato, dall’altra una Cooperativa che regolarmente non paga gli stipendi ai lavoratori ,che,
nonostante tutto, con grande senso di responsabilità continuano a svolgere il proprio dovere
anche se ormai ridotti al limite della sopravvivenza
Sarebbe bene ricordare quanta professionalità e competenza abbisognano per svolgere il
servizio di questi Operatori che quotidianamente si impegnano nel trattamento dei minorenni
collocati nella Comunità predisponendo a favore degli stessi attività di studio, di lavoro e di tipo
socio/ricreativo per dare a questi ragazzi la possibilità e la certezza di nuove prospettive di vita
Ma, la responsabilità di cattive gestioni non può ricadere su questi operatori ai quali si nega il
diritto legittimo al giusto compenso privandoli della dignità di uomini e di lavoratori.
Per queste motivazioni, questa Organizzazione Sindacale, si rivolgerà al Superiore
Dipartimento per avere delle risposte immediate e risolutive.
In caso di negato riscontro attiverà tutte le procedure idonee per la tutela e la difesa dei diritti
legittimi dei lavoratori.