Commemorazione al Cimitero dei Carusi

[embed_video id=37353]Come ormai consuetudine da anni, l’Associazione Amici della Miniera ha organizzato questa mattina la Commemorazione della disgrazia avvenuta nella miniera Gessolungo il 12 Novembre 1881. Alle 6 del mattino di quel fatale giorno la miniera di Gessolungofu funestata da una delle più grandi sciagure mai accorse nelle miniere di zolfo siciliane. Per uno scoppio di grisou perirono ben 65 lavoratori tra operai e tecnici. 120 minatori della sezione Calafato furono investiti da un violento incendio causato dallo scoppio di “grisou” innescato dalla fiamma di una lampada ad acetilene. 55 minatori anche se feriti riuscirono a uscire e mettersi in salvo. Per molti di loro, rimasti intrappolati nelle gallerie, la fine fu istantanea mentre altri sedici perirono in ospedale a causa delle enormi ferite. Dopo 20 giorni dalla sciagura furono recuperati 49 corpi di cui 19 di “carusi” ( bambini dagli 8 ai 14 anni). 9 di questi rimasero senza un nome. Fu così profonda la commozione popolare che si richiese e si ottenne la sepoltura dei disgraziati in un cimitero costruito per l’occasione nei pressi della zolfara nissena, oggi recuperato e noto come “cimitero dei carusi”, in memoria delle tante vittime delle miniere dei secoli scorsi.