Chiusura punto nascite a Mussomeli, manifestazione il 14 gennaio

Chiusura punto nascite a Mussomeli, manifestazione il 14 gennaio

Carlo Campione, coordinatore Polo Civico caltanissetta, scrive: “Il Polo Civico ritiene fondamentale sostenere la battaglia del Comune di Mussomeli e di altri 15 Comuni della zona Vallone -Alto Platani per vedere riconosciuta la sopravvivenza in deroga del proprio Punto nascite, esattamente come il Ministero della Salute ha già concesso ai Comuni di Licata, Bronte e Cefalù. Per questo motivo il movimento parteciperà alla grande manifestazione che si terrà a Mussomeli giovedì 14
gennaio perché siamo seriamente convinti che la presenza del Punto nascite sia fondamentale non solo per la salute e la incolumità di mamma e bimbi, ma anche per lo sviluppo economico di questa importante parte del nostro territorio. La valutazione esclusivamente numerica delle 500 nascite all’anno, necessarie secondo i parametri ministeriali per mantenere in vita i Punti nascite, non tiene conto assolutamente della peculiarità del centro di Mussomeli che, collocato in posizione intermedia, offre i suoi servizi ai comuni limitrofi ricadenti all’interno di ben tre territori delle ex-province e cioè Caltanissetta, Agrigento, Palermo. Oltretutto la natura orografica di questo territorio, l’assenza di un sistema ferroviario, la atavica mancanza di un sistema viario sicuro e adeguato ai movimenti di persone e mezzi rischiano di condannare questa zona al più assoluto isolamento cosa che, nel 2016, risulta veramente inaccettabile. Il Punto nascite, invece, rafforzerebbe e potenzierebbe i servizi offerti dall’ospedale di Mussomeli, richiamando a sé gli abitanti delle zone vicine che rischiano di spopolarsi ulteriormente. La manifestazione di giovedì è importante, allora, per scongiurare tali pericoli e può avere un ulteriore senso se le Istituzioni, i partiti, i movimenti, i sindacati concordano una strategia di intervento, affiancando gli abitanti del Vallone -Alto Platani in una lotta che non si configura come desiderio di mantenimento di privilegi ma come una necessità irrinunciabile per lo sviluppo dell’intero territorio del Centro Sicilia.”