Catanesi a Gela per rifornirsi di droga, sei arresti

Castello Giuseppe
Gambino Salvatore
laudani Giuseppe
Rodoti Luigi
Terranova Ivan
Vintaloro Fabio
Catanesi in trasferta a Gela per acquistare della marijuana: sorpresa dalla Polizia di Stato una staffetta di veicoli diretti verso Catania, dopo il rifornimento di un consistente quantitativo di droga. Nella notte tratti in arresto sei giovani.
Nell’ambito dell’implementazione dei servizi di controllo del territorio e di contrasto al mercato illecito degli stupefacenti da parte della Polizia di Stato – disposta dal Sig. Questore della Provincia di Caltanissetta – Dott. Bruno Megale – nella serata di ieri, i poliziotti dei Commissariati di P.S. di Niscemi e Gela, hanno arrestato sei soggetti, due giovani gelesi, GAMBINO Salvatore, classe 1985 e RODOTI Luigi, classe 1982, nonché 4 soggetti catanesi, VINTALORO Fabio classe 1978, CASTELLO Giuseppe, classe 1990, LAUDANI Giuseppe, classe 1982, TERRANOVA Ivan, classe 1982, essendo stati colti in flagranza del reato di cui all’art. 73 comma 1 D.P.R. 309/1990, ed in particolare, rispettivamente, di spaccio in concorso di sostanza stupefacente del tipo marijuana (GAMBINO e RODOTI) e detenzione ai fini dello spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana in concorso ( VINTALORO, CASTELLO, LAUDANI, TERRANOVA), essendo stati trovati in possesso, questi ultimi, di circa 3,0 Kg di Marijuana, occultata all’interno di una delle autovetture a bordo della quale viaggiavano i catanesi, nonché di ingenti somme di denaro, verosimile provento dell’illecita attività di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel quadro dei programmati servizi volti alla prevenzione e repressione del traffico delle sostanze stupefacenti, nella serata di ieri, 13.06.2015, nel corso di un servizio di P.G., intorno alle ore 23:00 circa, lungo la SS 115, nei pressi del quartiere Macchitella di Gela, si procedeva al controllo di tre veicoli, i quali dopo essere usciti da una zona periferica, viaggiavano in perfetta colonna di marcia, destando il sospetto che stessero avviando un viaggio finalizzato al trasporto di qualcosa di illecito.
Il primo veicolo, collocato in testa, sembrava fungere da apripista, il secondo veicolo, con a bordo tre soggetti, sembrava fungere da lepre, mentre a bordo del terzo veicolo, in coda, viaggiava solo una persona. Tempestivamente i poliziotti operanti dei due Commissariati di P.S. bloccavano la colonna di veicoli in argomento, lungo la SS 115. Bloccati i veicoli, si procedeva all’identificazione degli occupanti ed alla loro perquisizione.

Nel corso della perquisizione si rinveniva, all’interno del cofano posteriore di una delle autovetture, un sacco di plastica di colore nero, contenente complessivamente circa tre KG di marijuana, tutta derivante dalla infiorescenza della pianta, ovvero la parte più ricca di principio attivo, idoneo ad essere suddiviso in un numero elevatissimo di dosi di sostanza stupefacente, verosimilmente oltre 3000, incompatibile con l’uso personale e che potrebbe corrispondere all’assunzione giornaliera protratta per diversi anni. Inoltre, indosso agli odierni arrestati veniva rinvenuta una somma complessiva di oltre 1.800 euro, verosimilmente provento dell’attività criminosa.

Gli arrestati venivano tradotti presso la Casa Circondariale di Gela, a disposizione dell’autorità giudiziaria procedente, il Sost. Proc. Della Repubblica presso il Tribunale di Gela Dott. D’ANTONA, il quale coordina le indagini.
Gli arrestati sono rispettivamente difesi: GAMBINO Salvatore Antonio, dall’Avv. Scicolone Maurizio del Foro di Gela; RODOTI Luigi, dall’Avv. Scicolone Maurizio del Foro di Gela; VINTALORO Fabio, dall’ Avv. nominato d’ufficio Licata Angelo, del Foro di Gela; CASTELLO Giuseppe, dall’Avv. Spanti Paolo, del Foro di Catania; LAUDANI Giuseppe, dall’Avv. Ragazzo Giuseppe del Foro di Catania; TERRANOVA Ivan, dall’Avv. d’ufficio Licata Angelo, del Foro di Gela.

In relazione allo stupefacente sequestrato, va precisato che con la marijuana rinvenuta si potrebbero confezionare oltre 3.000 spinelli, costituenti altrettante singole dosi.

Il valore dello stupefacente, ove fosse giunto al mercato illecito al dettaglio, avrebbe fruttato, complessivamente, circa 30.000,00 Euro.