Carabinieri Caltanissetta: il bilancio delle attività svolte nel 2020

Carabinieri Caltanissetta: il bilancio delle attività svolte nel 2020

Nel corso dell’anno 2020 l’Arma dei Carabinieri ha proceduto sul 62% del totale dei delitti
commessi in provincia di Caltanissetta. Il Covid-19 ha sicuramente inciso, in maniera consistente,
alla sensibile diminuzione delle fattispecie delittuose rispetto all’anno precedente in tutto il
territorio, soprattutto nei mesi primaverili, in corrispondenza del lockdown generale che imponeva
chiusure quasi totali degli esercizi e libertà di circolazione ridotta. In calo sia il numero dei furti,
che sono diminuiti del 36%, sia quello delle rapine, che ha registrato una diminuzione del 26%.
L’unico dato in controtendenza è quello relativo ai danneggiamenti a mezzo fuoco, che hanno
subito un incremento del 9%. Da sottolineare, infine, il dato relativo agli omicidi in Provincia, ben
6, tutti scoperti dall’Arma di Caltanissetta.
Sebbene la contingenza pandemica abbia decisamente condizionato l’attività operativa complessiva,
i dati fortemente incoraggianti e lusinghieri di fine anno costituiscono il frutto della peculiare
capillarità dell’Arma dei Carabinieri e della massiccia azione preventiva messa in campo dalle
diverse articolazioni presenti su 21 Comuni.
L’attività preventiva dell’Arma dei Carabinieri ha raggiunto una delle sue massime espressioni nelle
attività finalizzate al contenimento della diffusione del Coronavirus, attraverso il controllo di più di
32000 persone e, tra queste, alla contestazione di circa 1200 episodi di violazione alle norme di
limitazione.
L’anno appena trascorso è stato contrassegnato da importanti operazioni di servizio, di seguito
elencate:

OPERAZIONE “KITT 2”

Il 14 gennaio 2020, in San Cataldo (CL), Caltanissetta(CL) e San Biagio Platani (AG), i militari
della Compagnia di Caltanissetta, supportati da unità cinofile provenienti da Palermo, traevano
in arresto nr. 11 persone in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed agli
arresti domiciliari emessa dall’ufficio GIP del Tribunale di Caltanissetta e nel medesimo
contesto venivano deferite in stato di libertà n. 4 persone. Il provvedimento recepiva le richieste
avanzate dalla locale Procura, sulla base delle risultanze investigative condotte dal N.O.R. della
Compagnia congiuntamente a personale della Tenenza di San Cataldo, che consentivano di
disarticolare un sodalizio criminale che da novembre 2016 fino a settembre 2017 era dedito alla
commissione in concorso tra loro di furti in abitazione e ricettazione del materiale trafugato.
Venivano altresì accertati episodi di spaccio di sostanze stupefacenti.

DUPLICE OMICIDIO “DILIBERTO”

Il 31 gennaio 2020, in Mussomeli, venivano rinvenute all’interno di un’abitazione i corpi senza
vita di MIFSUD Rosa e della figlia DILIBERTO Monica, nonché di un uomo, NOTO Michele.
Quella notte NOTO Michele, armato di revolver SMITH e WESSON calibro 45, si presentava
presso l’abitazione della MIFSUD Rosa, con cui da tempo intratteneva una relazione
sentimentale, e ingaggiava con le due donne una discussione che culminava con l’omicidio delle
stesse ed il successivo suicidio dell’uomo;

OMICIDIO “PARDO”

Il 18 maggio 2020 i Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela arrestavano il niscemese
Vincenzo BUCCHERI cl’53, pensionato, ex venditore ambulante, il quale si era costituito presso
la locale Stazione Carabinieri dopo aver ucciso a coltellate la moglie, all’interno della loro
abitazione.
L’uxoricidio giungeva al culmine di una perdurante situazione di litigi familiari, mai denunciati
ad alcuna Forza di Polizia;

TENTATO OMICIDIO “REITANO”

Il 13 maggio 2020 i Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela, dopo un’articolata attività
investigativa, arrestavano, su ordine dell’A.G., 7 persone a vario titolo ritenute responsabili dei
reati di tentato omicidio, rapina, detenzione di armi da sparo clandestine, minaccia ed altro. Le
indagini facevano piena luce sul ferimento dei fratelli Reitano, avvenuto il 02 ottobre del 2019;

OMICIDIO “SIDDIQUE ADNAN”

Il 4 giugno 2020, in Caltanissetta (CL), i militari della Compagnia di Caltanissetta davano
esecuzione al fermo di polizia giudiziaria nei confronti di nr. 2 cittadini Pakistani, Shoaib
Muhhamad e Ali Shujaat, per l’omicidio volontario di Siddique Adnan. Contestualmente
traevano in arresto in flagranza di reato, per favoreggiamento personale, un cittadino Pakistano,
Mehdi Muhammad, il quale aveva messo a disposizione il suo appartamento come nascondiglio
dei due predetti connazionali.
Nel pomeriggio della medesima data, in Canicattì (AG), i militari dell’Arma rintracciavano e
sottoponevano a fermo della polizia giudiziaria altri 2 cittadini Pakistani coinvolti nell'omicidio,
Bilal Muhammed e Cheema Muhammad Imran, resisi irreperibili immediatamente dopo la
commissione del reato. Il 09 ed il 15 giugno 2020, in Caltanissetta (CL), militari del N.O.R. della
Compagnia Carabinieri di Caltanissetta, unitamente al personale della Squadra Mobile della
Questura di Caltanissetta, davano esecuzione al fermo di indiziato di delitto per concorso in
omicidio aggravato e Ordine di Custodia Cautelare in carcere nei confronti di altri 2 cittadini
Pakistani Awan Muhammed Sharjeel e Muhammad Nawaz, anch’essi coinvolti nell’omicidio di
Siddique Adnan;

OPERAZIONE “CITTADELLA”

Il Nucleo Investigativo Carabinieri di Caltanissetta, lungo le strade del centro cittadino, ha svolto
un’attività investigativa tesa a reprimere i reati di favoreggiamento e sfruttamento della
prostituzione, che ha condotto all’ esecuzione, nel mese di Giugno 2020, di una misura cautelare
nei confronti di quattro soggetti ed al sequestro di appartamenti messi a disposizione per
l’esercizio del meretricio;

SPEDIZIONE PUNITIVA A RIESI

L’8 giugno 2020 i Carabinieri della Stazione di Riesi, arrestavano in flagranza di reato tre
pregiudicati del luogo resisi responsabili, davanti alla locale caserma, della violenta aggressione
di un giovane del luogo che aveva poco prima causato un incidente stradale, nel quale aveva
riportato danni la saracinesca di un esercizio commerciale riconducibile alla famiglia dei tre
aggressori;

DUPLICE OMICIDIO “LA MONACA”

Il 14 giugno 2020, in località Deliella, venivano trucidati a sassate Filippo e Calogero LA
MONACA, due anziani pensionati, originari di Canicattì, da tempo domiciliati nella predetta
frazione nissena limitrofa al comune di Delia.
In data 26 settembre 2020 veniva fermato, nelle campagne di Delia, il pastore rumeno SCURTU
Florin di anni 22, che appena tratto in arresto confessava l’orribile duplice delitto.

A distanza di solo tre mesi, al termine di un frenetico lavoro investigativo, i Carabinieri del
Nucleo Investigativo di Caltanissetta, in un sinergico lavoro con i reparti speciali del RIS
(Investigazioni Scientifiche) di Messina ed il ROS ( Reparto Tecnico e Crimini Violenti) di
Roma, riuscivano ad individuare l’autore di un delitto orribile e sanguinario nei confronti di due
persone anziane inermi, partendo da pochissimi elementi, dalla totale assenza di testimoni
oculari, dal tardivo rinvenimento dei corpi, dei quali uno deturpato dal fuoco appiccato.
L’azione investigativa dei Carabinieri, finalizzata unicamente ad assicurare l’autore alla giustizia
e contestualmente dare giustizia alle povere vittime, è stata celere e si è avvalsa, con conoscenza
diretta, di tutte le tecnologie messe a disposizione dei Reparti dell’Arma dei Carabinieri;

OPERAZIONI ANTIDROGA MUSSOMELI

Il 23 giugno 2020, in Mussomeli, i Carabinieri del Centro Anticrimine Natura di Palermo –
Nucleo Cites – congiuntamente ai militari del locale Comando Stazione traevano in arresto un
45enne mussomelese, ritenuto responsabile dell’ipotesi di reato di detenzione di sostanze
stupefacenti ai fini di spaccio. In particolare i militari, nell’ambito dell’attività volta al contrasto
dei reati in danno della fauna selvatica appartenente a specie protette, scoprivano che l’uomo,
dedito all’allevamento dei rapaci, si dedicava anche alla coltivazione della marijuana. Nel corso
delle attività di perquisizione domiciliare, infatti, venivano rinvenute due piante all’interno di
altrettanti grandi vasi e, successivamente, quando la perquisizione veniva estesa al fondo
agricolo sito in contrada Cangioli di quel comune, i militari rinvenivano all’interno di un uliveto,
una vera e propria coltivazione di marijuana costituita da ulteriori diciotto piante di altezza
compresa tra i 120/130 ed i 220 cm che crescevano rigogliosamente. L’uomo arrestato, su
disposizione dell’Autorità Giudiziaria, veniva sottoposto alla misura cautelare degli arresti
domiciliari;
Il 26 giugno 2020, nottetempo, in Mussomeli, i militari dell’Aliquota Operativa del locale
Comando Compagnia traevano in arresto in flagranza del reato di detenzione di sostanze
stupefacenti ai fini di spaccio un 47enne nisseno che, a seguito di perquisizione personale,
veniva trovato in possesso di gr.46,6 di cocaina e denaro contante pari a €.1.105,00. La
successiva perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire n. 4 bilancini di precisione, diversi
blister contenenti medicinali usati per tagliare la sostanza, un batticarne utilizzato a tal fine, oltre
a carta stagnola e materiale per il confezionamento delle dosi. Venivano inoltre rinvenuti
ulteriori gr.32,450 di cocaina all’interno dell’autoveicolo nella disponibilità dell’arrestato, poi
associato presso la casa circondariale di Caltanissetta;

OPERAZIONE “CERBERO”

Il 10 luglio 2020, in Santa Caterina Villarmosa (CL), Caltanissetta (CL), Catania (CT) e Pollina
(PA), i militari della Compagnia di Caltanissetta, congiuntamente al GI.CO della Guardia di
Finanza di Caltanissetta, coadiuvati in fase esecutiva da personale del Reparto Operativo del
Comando Provinciale Carabinieri di Caltanissetta, traevano in arresto nr. 3 persone in esecuzione
dell’ordinanza di custodia cautelare, emessa dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Caltanissetta:
– Fiaccato Antonino, Sindaco pro-tempore del comune di Santa Caterina Villarmosa;
– Macaluso Agatino, vice sindaco e assessore pro-tempore del comune di Santa Caterina
Villarmosa;
– Natale Giuseppe, assessore pro-tempore del comune di Santa Caterina Villarmosa.
Nel medesimo contesto nr. 12 persone venivano sottoposte ad ulteriori misure cautelari (divieto
di dimora, divieto di esercitare attività imprenditoriale o uffici direttivi, sospensione
dall’esercizio di un Pubblico Ufficio e servizio da loro esercitato, obbligo di dimora e
sospensione dall’esercizio della professione da loro esercitata).
Medesima mattinata venivano notificati nr. 17 avvisi di garanzia.

Il provvedimento dell’A.G. veniva adottato in accoglimento delle risultanze investigative
scaturite dalla complessa ed articolata attività di indagine condotta dal personale della
dipendente Sezione Operativa, in collaborazione con il Nucleo di Polizia Economico-Tributaria
della G.D.F., finalizzato a disarticolare un sodalizio dedito ad una serie di intrecci
affaristico–imprenditoriali tra professionisti, imprese ed amministratori del comune di Santa
Caterina Villarmosa. L’attività permetteva di ricostruire e documentare l’esistenza di un sistema
concussivo/corruttivo tra i rappresentanti delle stesse imprese e alcuni componenti di vertice di
quella amministrazione comunale. Le indagini in argomento venivano condotte nell’arco
temporale intercorso tra il luglio 2018 e il maggio 2019;

VIOLENZA SESSUALE A NISCEMI

Il 19 agosto 2020, i Carabinieri della Stazione di Niscemi sulla base delle indagini svolte,
arrestavano su ordine della A.G. un 23enne del posto, accusato di violenza sessuale ai danni una
coetanea. Il giovane, la sera dell’8 agosto precedente, conduceva con una scusa la vittima in una
sua casa rurale, all’interno della quale le usava violenza. La giovane trovava il coraggio di
confidarsi con i Carabinieri che, sotto le direttive della A.G., avviavano le indagini, conclusesi
con l’arresto del presunto autore dell’odioso crimine;

RISSA A RIESI

Il 22 settembre 2020, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela arrestavano a Riesi 7 persone
che per banali dissidi di vicinato avevano dato il via ad una violenta rissa nel corso della quale
uno dei partecipanti, armatosi di pistola cal. 7.65 aveva esploso diversi colpi, fortunatamente,
senza ferire nessuno;

FURTI A SAN CATALDO

Il 25 settembre 2020, in San Cataldo (CL), i militari della Compagnia di Caltanissetta
congiuntamente alla locale Tenenza Carabinieri hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia
cautelare, emessa dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Caltanissetta nei confronti di nr. 5 persone,
nello specifico rispettivamente sottoposte:
– nr. 2 all’applicazione della custodia cautelare in carcere;
– nr.1 all’applicazione del divieto di dimora nel Comune di San Cataldo (CL);
– nr. 2 alle misure cautelari degli arresti domiciliari.
Il provvedimento dell’A.G. disponeva la sospensione dell’erogazione del reddito di cittadinanza
eventualmente percepito dagli indagati, ha recepito le richieste del P.M. sulla base delle
risultanze investigative di natura tecnica e tradizionale (dal mese di novembre 2019 a giugno
2020), condotte dalla Sezione Operativa del dipendente N.O.R. e dalla Tenenza di San Cataldo,
in riferimento a due furti in abitazione perpetrati in San Cataldo il 14.11.2019 e 31.12.2019; in
particolare, nel primo evento venivano trafugate armi e munizionamento regolarmente detenute;

RISSA “GB OIL” A GELA

Il 08 ottobre 2020, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela, intervenuti in ausilio alla
Polizia di Stato per sedare una rissa scoppiata per futili motivi all’interno della stazione di
servizio denominata “GB Oil”, arrestavano complessivamente nr.10 persone ritenute responsabili
del reato di rissa aggravata e di lesioni personali ed arrestavano anche Di Giacomo Paolo Quinto,
già noto alle cronache giudiziarie, per tentato omicidio e porto abusivo di arma da sparo
clandestina.
Il giovane, intervenuto sul posto su richiesta della sorella che aveva partecipato alla rissa
riportando delle lesioni al capo, armatosi di una pistola Beretta munita di silenziatore che si era
portato da casa, alla presenza dei Carabinieri, esplodeva alcuni colpi ferendo in maniera grave
uno dei soggetti appartenenti alla fazione avversa a quella cui apparteneva la sorella e in maniera
lieve un soccorritore del 118 che era intervenuto per prestare i primi soccorsi alle persone
coinvolte nella rissa.

Nell’episodio si è distinto un militare del Reparto Territoriale, in servizio al N.O.R. – Sezione
radiomobile – che con coraggio e senso del dovere non esitava a lanciarsi addosso al
pregiudicato, ingaggiando con lo stesso una violenta colluttazione conclusasi con il disarmo e
l’arresto del malvivente;

OPERAZIONE “ATTILA”

Il 2 dicembre 2020, in Caltanissetta (CL), Canicattì (AG), Tivoli (RM) e Roma, i militari della
Compagnia di Caltanissetta, unitamente a personale della Squadra Mobile – 3^ Sezione della
Questura di Caltanissetta, collaborati nella fase esecutiva da militari delle Compagnie CC di
Tivoli e ROMA San Pietro, traevano in arresto, in esecuzione dell’ordinanza di custodia
cautelare emessa dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Caltanissetta, nr. 11 persone di cui 10
cittadini pakistani ed una cittadina italiana.
Le attività investigative, di tipo tradizionale, avviate nel giugno 2019 e concluse nel mese di
giugno 2020, dal dipendente N.O.R. unitamente a personale della locale Squadra Mobile,
coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta, permettevano di
disarticolare un sodalizio criminale di tipo associativo, dedito alla commissione di delitti contro
il patrimonio e la persona sul territorio della provincia di Caltanissetta;

RAPINA DISTRIBUTORE RIESI

Il 2 dicembre 2020, i Carabinieri della Stazione di Riesi, al termine di un’intensa e scrupolosa
attività di indagine, arrestavano su ordine della A.G. due giovani del posto, già noti alle Forze
dell’Ordine, ritenuti responsabili in concorso della rapina a mano armata perpetrata il 29 ottobre
2020 ai danni della stazione di rifornimento ENI di quel viale Don Bosco che aveva fruttato un
bottino di circa 1.000 euro;

CONTRASTO ALLO SPACCIO NEL CENTRO STORICO DI CALTANISSETTA

Nel corso del 2020 l’interesse dei Carabinieri del Nucleo Investigativo Carabinieri di
Caltanissetta si è concentrato per disvelare il mercato all’ingrosso delle sostanze stupefacenti,
avente come protagonisti, cittadini extracomunitari di diversa nazionalità, la cui rete di interesse
criminale si dispiegava lungo tutto il centro storico (Badia, Strata Foglia, Provvidenza). Nel
corso delle diverse attività sono state tratte in arresto 37 persone e sequestrate sostanze
stupefacenti per 36 kg complessivi tra cocaina, eroina, hashish e marijuana.