Canicattì: su 20 vigili urbani, 12 positivi al coronavirus. Oggi seconda giornata di screening

Canicattì: su 20 vigili urbani, 12 positivi al coronavirus. Oggi seconda giornata di screening

A Canicattì sono 12 gli  agenti della Polizia municipale risultati positivi al coronavirus con il tampone rapido. Alcuni casi sono già stati confermati dall’esito del tampone molecolare, altri sono ancora in corso di conferma. Il Comando della Municipale è stato chiuso in via precauzionale nel weekend e, con ogni probabilità, riaprirà lunedì. Dodici agenti su venti in totale, dunque, hanno contratto il virus. E’ il risultato della campagna di screening in corso a Canicattì dove già si è arrivati al secondo turno di tamponi. Lo screening inizialmente previsto per gli alunni delle scuole del primo ciclo, è stato poi esteso a tutta la popolazione che, volontariamente, volesse sottoporsi al test. Lo stesso, ovviamente vale oggi, sabato 12 dicembre, previa registrazione nell’apposita sezione del sito www.aspag.it. Il sindaco Ettore Di Ventura dichiara:”Alla luce degli esiti avuti possiamo sicuramente affermare che questo screening si è già rilevato molto importante, perché ha consentito di constatare la positività (tra accertata e dubbia) di 23 persone su 435 tamponi eseguiti. Ventitre positivi al tampone rapido, tra cui alcuni Vigili Urbani (ed in tal senso abbiamo già predisposto la sanificazione dei locali e dei mezzi del comando). Ai soggetti interessati è stato già somministrato il tampone molecolare e aspettiamo l’esito. Non serve sottolineare che, senza i test  adesso avremmo ventitre persone libere di circolare e potenzialmente contagiare altri individui. Dovrebbe apparire chiaro, a questo punto, che non esiste un momento più opportuno di un altro per fare uno screening. E sicuramente non si è trattato di soldi spesi male “spreco di denaro pubblico”, anzi. Ci è stata data questa opportunità dall’ASP ed era nostro dovere coglierla. E ribadisco, gli esiti ci hanno dato ragione. E spero che si zittiscano coloro i quali, invece, hanno avuto da ridire, come se il virus fosse andato in vacanza, come se fosse una scadenza da rimandare ormai all’anno nuovo. “