Caltanissetta, testamento falso: la vicenda si conclude dopo 18 anni

Caltanissetta, testamento falso: la vicenda si conclude dopo 18 anni

Si conclude il 16 giugno 2020 una storia lunga 18 anni.
La vicenda inizia nel 2002 quando, in seguito alla morte improvvisa di una donna nissena, alcuni tra i cugini di primo grado della de cuius, vengono a conoscenza di un testamento olografo, in cui soltanto uno dei numerosi cugini della stessa era stato nominato erede universale.
I cugini esclusi, dubitando della autenticità del testamento, fanno eseguire una perizia grafologica di parte, da cui emerge che il testamento in oggetto era falso.
Da qui inizia il lunghissimo iter giudiziario dapprima in sede penale (con la sentenza della Cassazione che confermava la sentenza di condanna dell’imputato per avere falsificato il testamento e delle procure) e successivamente in sede civile con la sentenza del Tribunale di Caltanissetta del 16/06/2020 che ha dichiarato l’indegnità dell’autore del testamento falso, escludendolo dall’eredità.
Il gruppo di cugini, difesi dagli Avvocati Marco Vizzini, Francesca Maria Argento, Salvatore Giannone e Dario Safina, manifestano la propria soddisfazione:
“Finalmente la verità è stata raggiunta. Ringraziamo gli Avvocati e tutti i professionisti che ci hanno sapientemente guidato
in questa lunga battaglia; sin dall’inizio, non ci è mancata la tenacia che è servita per portare alla luce la verità e per onorare il rispetto di una cugina a noi tanto cara.” – dichiarano i cugini che hanno creduto nella Giustizia.
“18 anni sono tanti ma la lunga attesa, l’impegno economico e l’impiego di parecchie energie, oggi sono stati ampiamente ripagati.
Un ringraziamento particolare all’amico Avv. Salvatore Vizzini, scomparso anzitempo, che sin dall’inizio ci ha saggiamente supportato e guidato in questa lunga battaglia legale”.
“Siamo contenti di avere concluso finalmente una battaglia legale per molti versi tanto impegnativa quanto complicata.
La perseveranza di questo gruppo di cugini è stata determinante per il raggiungimento del complesso traguardo raggiunto.”- concludono gli Avvocati Marco Vizzini e Francesca Maria Argento.