Caltanissetta, stalking e tentata estorsione nei confronti della ex moglie: arrestato 34enne nisseno 

Caltanissetta, stalking e tentata estorsione nei confronti della ex moglie: arrestato 34enne nisseno 

Il culmine delle violenze raggiunto quando l’arrestato ha chiesto denaro alla vittima e, al rifiuto opposto da questa, è andato su tutte le furie, minacciandola che l’avrebbe ammazzata e fatta volare dal balcone, appiccando il fuoco all’abitazione.

Stamattina la Squadra Mobile ha tratto in arresto Scimonelli Giuseppe Maurizio, nisseno 34enne, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal GIP del locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica di Caltanissetta per i reati di stalking e tentata estorsione, con l’aggravante di aver commesso i fatti in presenza dei figli minori. L’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Caltanissetta è scaturita a seguito della denuncia presentata lo scorso mese di marzo dall’ex coniuge dell’arrestato la quale aveva riferito ai poliziotti che l’uomo aveva ripreso a molestarla dal gennaio di quest’anno, minacciandola in più occasioni che l’avrebbe ammazzata facendola volare dal balcone e che avrebbe appiccato il fuoco all’abitazione cospargendo di benzina il portone d’ingresso. Scimonelli Giuseppe Maurizio, infatti, è già stato tratto in arrestato nel 2017, per il reato di atti persecutori nei confronti della donna. Il culmine delle violenze è stato raggiunto a fine febbraio di quest’anno quando Scimonelli si è presentato in casa della vittima per chiederle una somma di denaro; al rifiuto opposto da questa, Scimonelli è andato su tutte le furie, minacciandola che l’avrebbe ammazzata e fatta volare dal balcone. Spaventata dall’accaduto, la donna è scappata via di casa con i suoi bimbi rifugiandosi a casa di parenti. Da quel momento l’arrestato ha perseguitato la vittima, telefonandole anche 4-5 volte al giorno, minacciandola di morte qualora l’avesse incontrata in giro. L’arrestato stamattina è stato condotto dagli agenti presso gli uffici della Squadra Mobile e, dopo le formalità di rito, posto agli arresti domiciliari a disposizione dell’A.G.