Caltanissetta, sindaco:” Sono intervenuto per il caos vaccini al Cefpas, ho preso insulti ma io vado e agisco”

Caltanissetta, sindaco:” Sono intervenuto per il caos vaccini al Cefpas, ho preso insulti ma io vado e agisco”

Il sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino, dichiara:”E’ stata una giornata lunga e faticosa ma ce l’abbiamo fatta. Al di la delle polemiche e delle recriminazioni e della ricerca delle primigeniture, non ci sono colpe da cercare ma soluzioni da trovare nei momenti di crisi. Stamattina al centro vaccinale del Cefpas ci sono state lunghe file d’attesa ed il tempo non c’è stato d’aiuto. Insieme alla polizia municipale che ha smaltito il traffico e organizzato gli spazi interni del Cefpas in maniera efficace, alla protezione civile ed ai medici che erano sul campo siamo riusciti a trovare una soluzione logistica.  Infatti è stata aperta la palestra che ha ospitato le persone in attesa, finalmente all’asciutto. Sono arrivati i nostri bagni chimici, quelli del comune e per questo ringrazio il pronto intervento dell’ufficio tecnico. Le file si sono create anche a causa dell’arrivo in anticipo di alcuni utenti. Allora dico ai miei concittadini di rispettare gli orari per evitare di creare assembramenti.  Altro disguido è stato l’apertura dalla piattaforma regionale per il punto vaccinale di via Malta , oltre 100 persone non previste da gestire e poi anche gli utenti che sono arrivati senza prenotazione. La situazione alle 14 era già normalizzata. Ho ascoltato tante storie stamattina, storie di malattia e di sofferenza, ho ricevuto anche insulti e imprecazioni tutti a ragione. Sono il sindaco ed ho il dovere di andare e provare a risolvere i problemi  sempre mettendoci la faccia, non mi tiro indietro. Lo faccio anche quando la responsabilità dell’organizzazione non è mia, lo faccio per senso civico, per amore nei confronti dei miei concittadini perché dò ascolto al cuore e non alla ragione, perché se avessi dato ascolto alla ragione o ai ruoli sarei rimasto a palazzo del Carmine a dare disposizioni, ma io non sono fatto così, mi prendo la pioggia ed anche gli insulti ma vado e agisco. Stiamo affrontando la più grande vaccinazione di massa della storia, siamo in emergenza e dobbiamo agire di conseguenza. Ciascuno faccia il proprio dovere.”