Caltanissetta, rifiuti: Legambiente scrive al Sindaco Gambino

Caltanissetta, rifiuti: Legambiente scrive al Sindaco Gambino

Caro Sindaco,
ti abbiamo sentito in una recente intervista dichiarare la tua volontà di eliminare l’isola ecologica e il conferimento dei rifiuti differenziati, delle frazioni valorizzabili, al centro comunale di raccolta (CCR) di Contrada Cammarella. Ciò sembrerebbe collegato alla necessità di evitare l’aumento del 25% della Tari a carico dei cittadini, con il conseguente intendimento di tagliare i costi superflui del servizio di smaltimento e raccolta affidato alla Ditta Dusty.
E’ nostro compito segnalarti che si tratterebbe di un grossolano errore, che rischierebbe di vanificare i tanti passi avanti e sforzi fatti dai cittadini nisseni in questi anni e in questo settore.
Qualche anno fa fu necessario, per il ritardo nel raggiungimento degli obiettivi normativi e a seguito delle stringenti ordinanze del Presidente della Regione dell’epoca, dare un forte impulso al sistema di Raccolta Differenziata (R.D.). Per tale motivo l’Amministrazione di Giovanni Ruvolo decise di quintuplicare gli incentivi sulle singole frazioni differenziate valorizzabili (vetro, plastica, carta e cartone). I cittadini, conferendo la R.D. negli appositi punti di raccolta (isole dell’ecomobile e CCR), potevano così aspirare ad una riduzione massima della Tari pari al 40% della quota variabile, mentre allo stesso tempo chi smaltiva correttamente la frazione organica poteva
aspirare ad una riduzione massima della Tari pari al 20%.
Indubbiamente tale sistema sortì gli effetti sperati e la R.D. è rapidamente passata da percentuali prossime al 10% a percentuali di oltre il 40%. Tale sistema ebbe anche il merito di premiare gli sforzi dei tanti cittadini virtuosi e di migliorare qualitativamente la R.D., ricordando che a maggiore qualità corrispondono maggiori incentivi riconosciuti dal CONAI al Comune di Caltanissetta.
Oggi con un sistema diffuso di porta a porta (p.a.p.; generalmente più dispendioso di quello con cassonetti stradali) e con la necessità corretta di contenere/rimodulare i costi di gestione, anche a noi di Legambiente sembra naturale una rivisitazione degli incentivi premiali esistenti, che ricordiamo hanno valori enormemente superiori a quelli oggi previsti in altre città italiane.
Quello che reputiamo un errore è invece il totale azzeramento. Sono tanti i nisseni che in questi ultimi giorni ci hanno telefonato per lamentarsi di questa ipotesi scellerata, che hanno cantine/ripostigli/magazzini pieni di frazioni di rifiuti valorizzabili, raccolti e
selezionati con grande sacrificio, e che vedono il p.a.p. attuale come l’azzeramento dei loro sforzi, vista la scarsissima qualità di tale modalità di raccolta e i rarissimi controlli sanzionatori.

Da parte nostra siamo anche stanchi di vedere fare, in questa “buttanissima” Sicilia, in particolare in questo settore dei rifiuti, ogni volta un passo avanti e tre indietro. In passato tanti modelli virtuosi siciliani di R.D. sono stati spazzati via, a nostro avviso con dolo, da rivisitazioni normative regionali (ATO, ARO, SRR, etc.) e da una pervicace volontà di favorire il sistema delle discariche (vedi recente relazione della Commissione Regionale Antimafia). Altre volte si è raggiunto lo stesso risultato negativo per superficialità nelle scelte gestionali di governo del territorio.
Caro Sindaco, ti invitiamo, qualora realmente in campo, a desistere dalla volontà di azzerare totalmente il sistema premiale di R.D., di mantenere invece tale servizio sia con le isole dell’ecomobile (magari ridotte) sia presso il CCR.
Ti chiediamo di puntare con maggiore decisione alla tariffazione puntuale e alla qualificazione dei rifiuti conferiti con il sistema del porta a porta.
Recentemente hai realizzato con le Associazioni ambientaliste della Città un video incontro e hai condiviso la necessità di “rigenerare” Caltanissetta ripartendo da un nuovo paradigma che deve necessariamente conciliare sviluppo, lavoro e sostenibilità ambientale.
Tale progetto richiede coerenza nelle azioni e continuità negli sforzi destinati al raggiungimento degli obiettivi del piano di ripartenza.
L’azzerare il sistema premiale, che qualifica la R.D., e passare al p.a.p. di scarsa qualità, così come è oggi, non è certamente una azione coerente con le finalità dichiarate!

Il Presidente
Ivo Cigna