Caltanissetta, riapertura settore moda: "Ad oggi non è previsto alcun obbligo di sanificazione dei prodotti"

Caltanissetta, riapertura settore moda: "Ad oggi non è previsto alcun obbligo di sanificazione dei prodotti"

In vista della riapertura dei punti vendita, in programma per il 18 maggio, sono sempre più numerosi gli operatori del settore della moda che si interrogano in merito alla sanificazione degli articoli presenti nei loro negozi.

Federazione Moda Italia -Confcommercio ha trasmesso un comunicato stampa dove ha ribadito che: “ad oggi non è previsto alcun obbligo di sanificazione dei prodotti in capo al commerciante”: le normative attualmente in vigore riguardano la sola sanificazione del negozio (ex Circolare 5.443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute). Operazione che si deve svolgere utilizzando disinfettanti come l’ipoclorito di sodio (0,1%) oppure l’etanolo al 75%.

Una volta riaperta l’attività commerciale, invece, le operazioni di pulizia e igiene del punto vendita devono essere svolte almeno due volte giorno, in funzione dell’orario di apertura. Inoltre, le normative prevedono che nei locali devono essere garantiti un’adeguata aereazione naturale e il ricambio d’aria. In merito, è necessario effettuare la pulizia dei filtri dell’aria condizionata o, se necessaria, la revisione dell’impianto.

Nello stesso documento, Federazione Moda Italia ricorda anche che è obbligatorio avere in store dispenser per la disinfezione delle mani con gel alcolici con una concentrazione di alcol al 60-85%. In particolare, i flaconi riservati alla clientela devono essere collocati all’ingresso, vicino ai camerini, accanto a casse e sistemi di pagamento, tastiere, schermi touch. Infine, non va dimenticato l’utilizzo delle mascherine e le precauzioni fondamentali come lavarsi spesso le mani;  mantenere distanza interpersonale di almeno un metroevitare il contatto ravvicinato; evitare abbracci e strette di mano.

Per quanto riguarda eventuali corsi per i dipendenti occorre precisare che: Non esiste nessun obbligo di formazione per i dipendenti ma solo obbligo di informazione. Questa informazione può essere data dallo stesso datore di lavoro. La Confcommercio, sta predisponendo tutta la documentazione, che il titolare dell’attività dovrà predisporre per informare il dipendente.