Caltanissetta, petizione Dubini. Matilde Falcone: "Al primo posto la salute dei nisseni"

Caltanissetta, petizione Dubini. Matilde Falcone: "Al primo posto la salute dei nisseni"
Il covid 19 ha messo in ginocchio l’umanità. La salute per troppo tempo è stata messa all’ultimo posto dalla politica, sono noti a tutti i tagli dei posti letto operati negli anni negli ospedali , ciò è stato dovuto alla mancanza di lungimiranza politica, ma anche ai pesanti tagli attuati nei bilanci della pubblica amministrazione. Oggi si corre ai ripari e si cerca di inseguire l’emergenza con una coperta che ormai si è  rivelata troppo corta. La città di Caltanissetta deve sapere che per sopperire all’emergenza covid ,nel nostro ospedale i servizi di medicina nucleare sono stati messi in standby, ovvero è da mesi che non si fa più una PET , e il cittadino ammalato di cancro o colui che deve ricorrere a questo strumento diagnostico, per conoscere se è stato colpito da tale malattia, deve andare ad Agrigento o in altre città per praticare tale esame.
Al S’Elia non si fa più nemmeno psicoterapia in Psichiatria, poiché questo servizio è stato per adesso soppresso, così come sono stati accorpati i reparti di oncologia ed ematologia provocando gravi disagi per gli ammalati. Non sappiamo ne e quando il covid 19 sparirà, noi lo speriamo vivamente, ma nel contempo bisogna programmare strategie diverse a breve , medio e lungo termine. Ed è per questo che io da consigliere comunale del movimento diventerà bellissima, assieme ai comitati di quartiere, abbiamo proposto la soluzione Dubini che qui ribadiamo come opportuna ,per curare gli ammalati di malattie virali non ancora conosciute così come il covid 19 è, tale ospedale potrebbe anche diventare un centro ricerche per le malattie rare in collaborazione con la facoltà di medicina. Sappiamo benissimo che il Dubini necessita di massiccia ristrutturazione, così com’e’ stato per altri ospedali italiani di antica fattura finalizzati alla cura del covid 19 . In ogni caso nessuno vieta di gestire l’emergenza con soluzioni diversificate nel tempo.
I promotori di tale progetto confidano anche nell’appoggio di altre forze politiche e sociali della città, perché reputiamo che tale idea abbia le gambe per camminare. Ed è per questo che sarà attivata una petizione ed una raccolta firme, al fine di informare il cittadino di questo progetto che mette al primo posto la salute del nisseno. Noi siamo per ridare dignità alle nostre strutture sanitarie abbandonate da troppo tempo, anche perché non si comprende come i finanziamenti strutturali non vengano impiegati immediatamente da chi ha il compito di farlo. Il Ponte Morandi a Genova , esempio virtuoso di opera edilizia, è stato costruito in un anno e mezzo, il Dubini ha visto la luce ed è stato costruito e messo in funzione, negli anni trenta, in soli quattro anni.
Dobbiamo finirla con la solita manfrina che ci vogliono decenni per intervenire nel ripristino di un’opera pubblica in Sicilia. Credo che tutto sia condizionato dalla volontà politica, ed è proprio alla volontà politica che il comitato pro Dubini si appella in questo momento. La città ha bisogno di segnali e di attenzione. Confidiamo quindi nella sensibilità del governo Musumeci.
Matilde Falcone consigliere comunale di Caltanissetta Movimento diventerà bellissima